mercoledì 5 agosto 2026
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Cronaca

Quarto Grado, lo sfogo di Seba: “Sono a pezzi, chiedo solo rispetto per Lilly”

Luca Marsi·
Quarto Grado, lo sfogo di Seba: “Sono a pezzi, chiedo solo rispetto per Lilly”

Nella puntata andata in onda venerdì sera su Retequattro, all’interno della trasmissione Quarto Grado condotta da Gianluigi Nuzzi, è tornato il caso di Liliana Resinovich, la donna scomparsa a Trieste a dicembre 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022. Ospite d’eccezione della serata è stato Sebastiano Visintin, marito della donna, che ha rilasciato un intervento molto personale, segnato da dolore e stanchezza.

“Sono a pezzi”, ha confessato Visintin, sottolineando la solitudine vissuta in questi anni e la difficoltà a trovare ascolto e conforto, anche da parte di vecchie amicizie. Il tono è stato pacato ma profondamente emotivo, e l’uomo ha spiegato di aver chiesto spesso aiuto ma di essersi scontrato con silenzi e rifiuti: “Hanno sempre trovato delle scuse”, ha detto.

Durante l’intervista, Sebastiano ha precisato di non voler alimentare ulteriori polemiche e di non essere interessato a parlare degli aspetti di contorno della vicenda. L’intento, ha spiegato, è uno solo: conoscere la verità su quanto accaduto a Liliana.

Rispondendo a una domanda del conduttore sull’arrivo della nuova procuratrice capo a Trieste, Visintin ha ribadito la sua fiducia nella giustizia: “A prescindere da chi è alla guida, ho sempre avuto fiducia negli inquirenti. Ho aperto le porte, sono sempre stato disponibile”.

Ma il cuore dello sfogo è stato rivolto alla figura della moglie: “Vorrei solo un po' più di rispetto verso Liliana”, ha detto. Ha espresso disappunto per alcune ricostruzioni o commenti apparsi nel corso di questi anni: “Quello che è stato detto di Liliana non è certo lei. Era una persona riservata, silenziosa, ma con me ridevamo, scherzavamo. Era tutta un’altra persona rispetto a quella descritta”.

L’intervento di Sebastiano ha riportato al centro dell’attenzione il lato umano e affettivo della vicenda, troppo spesso travolto dalle speculazioni mediatiche. Il caso Resinovich, ancora oggi irrisolto, resta uno dei più delicati e discussi degli ultimi anni a Trieste.

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