Profumi, vestiti e… manette: il bottino finisce in caserma

Nel pomeriggio del 27 marzo 2026, i Carabinieri della Stazione di Villesse, con il supporto dei militari delle Stazioni di San Martino del Carso e San Pier d’Isonzo, hanno tratto in arresto due cittadini stranieri, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso all’interno di un centro commerciale del territorio.
Intervento immediato dopo la segnalazione
L’attività, spiegano i militari dell’Arma, è scaturita da una segnalazione giunta alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Gradisca d’Isonzo da parte di un dipendente di un punto vendita. L’operatore ha immediatamente attivato il dispositivo di controllo del territorio, consentendo alle pattuglie già impegnate in un servizio straordinario di intervenire con rapidità.
I Carabinieri hanno così individuato e bloccato i soggetti segnalati, avviando subito gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Refurtiva nascosta con dispositivi antitaccheggio rimossi
Nel corso dei controlli, i militari operanti hanno accertato che gli indagati erano in possesso dell’intera refurtiva, sottratta poco prima da diversi esercizi commerciali. Per eludere i sistemi di sicurezza, erano stati utilizzati dispositivi per la rimozione delle placche antitaccheggio.
Tra gli articoli recuperati figurano prodotti di profumeria, capi di abbigliamento e articoli sportivi, per un valore complessivo stimato in circa 600 euro.
Merce restituita e arresti convalidati
L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita agli aventi diritto, che hanno espresso apprezzamento per la tempestività dell’intervento.
Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica competente, nella giornata successiva i due arrestati sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo davanti al Tribunale di Gorizia, che ha provveduto alla convalida dell’arresto.
Controlli rafforzati nelle aree commerciali
L’operazione, sottolineano i Carabinieri, si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alle aree commerciali caratterizzate da elevata affluenza di pubblico.
Si precisa che, per i fatti indicati, le persone indagate hanno diritto a non essere considerate colpevoli sino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza o decreto di condanna irrevocabili.
Articoli correlati
CronacaTrieste conquista Salvatores e Servillo: «Una città che rivela continuamente dei tesori»,
Sono in corso a Trieste le riprese di “La variante di Lüneburg”, il nuovo film scritto e diretto dal Premio Oscar Gabriele Salvatores , tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig , edito da Adelphi. Un noir ambientato nel mondo degli sc
CronacaPaul Pisani sull’estate della movida: «Una totale calma, qualche episodio bloccato sul nascere» (VIDEO)
Un’estate caratterizzata da una situazione complessivamente tranquilla, con alcuni episodi affrontati prima che potessero svilupparsi. È il quadro della movida a Trieste descritto da Paul Pisani, della GIS , durante il confronto condotto da
CronacaTrieste verso la pista di pattinaggio, Rovinelli: «Quest’anno ho delle cose nuove» (VIDEO)
Una pista di pattinaggio da preparare, nuove figure luminose e la promessa di ritrovarsi anche per una “pandorata”. Vincenzo Rovinelli ha anticipato durante la diretta di Trieste Cafe alcuni elementi del periodo natalizio, mantenendo però r
CronacaTrieste, qualcuno crede veri i video di Dipiazza: fondatore richiama alla «cultura digitale» (VIDEO)
C’è chi guarda i video artificiali di Roberto Dipiazza e li scambia per scene realmente accadute, arrivando a criticare il sindaco per i comportamenti rappresentati. Lo ha raccontato Simone Giorgiani, creatore di Triestiniartificiali, duran

