“Preferisco insegnare che ballare su TikTok”: Samantha, l'influencer triestina che forma le scuole (VIDEO)

In un panorama digitale sempre più fluido, dove i trend cambiano alla velocità di un tap, l’influencer Samantha Favretto — ospite di Luca Marsi e con Stefano Rebek in studio — ha raccontato il suo punto di vista sull’evoluzione dei social network, tra nuove sfide e consapevolezze.
“Sono in un periodo d’oro”, esordisce Favretto, spiegando come YouTube sia diventato il cuore pulsante della sua attività: “A un certo punto è esploso, più veloce di un oggetto non identificato che viaggia nelle galassie. Vedo che il lavoro dell’ultimo anno ha dato i suoi frutti”.
Oggi, racconta, il suo impegno è concentrato quasi interamente su YouTube, con una presenza più saltuaria su Instagram e minima su Facebook: “YouTube è meritocratico: se lavori bene, vieni premiato. Hai i tuoi pagamenti, le tue visualizzazioni, il tuo pubblico. È il primo social, anche se in realtà è un motore di ricerca di informazioni.”
Favretto analizza poi i nuovi linguaggi della piattaforma, dagli Shorts ai video lunghi: “Gli short sono perfetti per chi corre sempre: tre minuti di contenuto intenso. Ma sono i video lunghi a rendere davvero su YouTube, perché lì passano più pubblicità e quindi gli investitori sono più interessati. Il pubblico stesso crea il tuo algoritmo: non è un sistema automatico, è una community reale.”
Racconta poi la sua scelta di differenziare i contenuti gratuiti da quelli per abbonati: “Le sedute di reiki online resteranno sempre gratuite: è un modo per trasmettere energia positiva. Gli abbonamenti invece danno contenuti esclusivi, come esperienze in città o video formativi. Le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa.”
Sul tema TikTok, Favretto è chiara: “È un mezzo potente, ma rischioso. È gestito da computer: bastano dieci segnalazioni e puoi perdere tutto, anche se hai milioni di iscritti. Non c’è personale umano dietro. È uno strumento veloce, ma fragile.”
Infine, un consiglio per chi vuole iniziare: “Il social su cui puntare a fine 2025? YouTube, assolutamente. È il momento giusto per crescere, grazie anche agli short che ti permettono di essere visto in tutto il mondo. Ma serve costanza e contenuto vero.”
Guardando al futuro, Samantha anticipa nuovi progetti internazionali: “Sto cambiando community, sono diventata ufficialmente americana con Google. Dal prossimo anno arriveranno grandi collaborazioni con l’estero, per far conoscere Trieste a chi la ama da lontano. Voglio creare un ponte tra la mia città e il mondo.”
Una visione chiara, quella di Samantha Favretto: professionale, consapevole e positiva. “Non sono un saltimbanco”, precisa sorridendo, “faccio solo ciò che credo possa portare valore. Il web non è magia: è energia, dedizione e autenticità.”
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