Polizia locale, oltre 200 agenti prestano servizio armati. Presentata la figura dell'armiere

"Facciamo il punto su un processo molto importante, quello dell'armamento della Polizia Locale di Trieste, iniziato quasi dieci anni fa, che nel 2023 ha trovato la sua conferma con i primi nuclei. Un iter complesso, con una formazione molto attenta, che tuttora continua". Così l'assessore comunale di Trieste alle Politiche della Sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, ha ricordato oggi il percorso intrapreso dal Comune di Trieste per armare la Polizia Locale. Finora 226 agenti hanno concluso positivamente l'iter, è stato detto, e sono autorizzati a prestare sevizio armati. I finanziamenti della Regione Fvg hanno permesso di sostenere tutte le spese necessarie, compreso l'acquisto di 250 pistole "Glock 17 semiauto Gen5". Quelle non utilizzate al momento, vengono tenute come riserva. Al termine del corso previsto, gli agenti hanno ricevuto un patentino di abilitazione all'uso dell'arma di ordinanza in servizio. Sono previste poi esercitazioni annuali, per il mantenimento d'abilitazione. De Gavardo ha anche ricordato l'introduzione della figura dell'armiere, "che vede in carica cinque persone nel nostro corpo - ha spiegato - ma arriveremo a sette, che pensiamo sia il numero giusto. Si tratta di un ruolo fondamentale, l'armiere riceve una formazione per alcuni compiti specifici, come la manutenzione straordinaria delle armi". L'armiere si occupa di gestione logistica e inventario ma è anche responsabile del carico e scarico di armi, munizioni. Si occupa della consegna e del ritiro, gestisce la distribuzione dell'armamento e il munizionamento individuale ai colleghi in servizio.
L'armaiolo invece si occupa della manutenzione tecnica, esegue controlli periodici per verificare il corretto funzionamento meccanico delle armi e la presenza di eventuali usure e difetti. Ma c'è anche la riparazione tra i suoi compiti, effettua piccoli interventi di sostituzione di componenti. Infine la sicurezza, è il garante dell'osservanza delle norme all'interno dell'armeria. Dal canto suo, il comandante della Polizia locale Walter Milocchi ha parlato di un "processo lungo" ma "la nostra armeria è un fiore all'occhiello, tra le più moderne d'Italia". Presente anche uno degli armieri del Corpo, l'ispettore Christian Donolato che ha puntualizzato come la formazione si sia svolta in provincia di Bolzano presso la sede dell'importatore d'armi, al termine del quale c'è stato un esame da superare. Se l'armeria principale si trova presso al Caserma della Polizia locale, ogni armiere ha in carico un proprio distretto per la risoluzione dei problemi. Dal 2005, infine, tra gli strumenti di autodifesa in dotazione delle pattuglie c'è anche lo spray irritante al peperoncino. Un prodotto naturale al 100 per cento, lo spruzzo irrita le mucose per una ventina di minuti. Cessato l'effetto non vi sono conseguenze.
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