giovedì 1 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
21/09 Museo Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata
Breaking
Confcooperative Fvg verso il 2030: in dieci anni addetti +34% e produzione +36%, ma pesano costi e instabilità ◆ Le giornate, i viaggi, l’avventura messicana raccontati attraverso un diario e un punto di vista inediti da Aurelio de los Reyes García-Rojas ◆ Sicurezza stradale, il PD presenta un'interrogazione sull'attraversamento pedonale di viale Miramare ◆ Strade sicure, Dreosto: "Vittoria Lega. Avanti tutta per i militari anche a Pordenone” ◆ Gelateria Pipolo, 97 anni di storia festeggiati con l'IA: dalla versione "total pink", a quella western ◆ A Muggia un piano per attraversamenti pedonali rialzati ◆ La legge regionale sulla lingua friulana compie 30 anni, celebrazione in Consiglio regionale ◆ Sapori del Carso compie 25 anni: dal 17 ottobre all'11 novembre la rassegna tra Carso triestino e goriziano ◆ Giovani in fuga dal Fvg, Rosolen: "Incentivi non bastano più, serve investire sui salari" ◆ Barriere architettoniche, il 59% dei Comuni del Fvg ha adottato il Peba ◆ Chiude lo storico negozio Riosa a San Giacomo: finisce un’epoca fatta di fiducia, ricordi e vita di rione ◆ Trieste rilancia il Palachiarbola: 250mila euro di lavori e una palestra torna a vivere dopo anni ◆ Malore lungo la Ferrata Italiana sul Mangart: soccorso un escursionista a 2.000 metri di quota ◆ Al via il primo concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi marescialli in possesso di laurea ◆ Sapori del Carso, nozze d’argento con il gusto: ristoranti e trattorie rispolverano i loro “best of” ◆ Confcooperative Fvg verso il 2030: in dieci anni addetti +34% e produzione +36%, ma pesano costi e instabilità ◆ Le giornate, i viaggi, l’avventura messicana raccontati attraverso un diario e un punto di vista inediti da Aurelio de los Reyes García-Rojas ◆ Sicurezza stradale, il PD presenta un'interrogazione sull'attraversamento pedonale di viale Miramare ◆ Strade sicure, Dreosto: "Vittoria Lega. Avanti tutta per i militari anche a Pordenone” ◆ Gelateria Pipolo, 97 anni di storia festeggiati con l'IA: dalla versione "total pink", a quella western ◆ A Muggia un piano per attraversamenti pedonali rialzati ◆ La legge regionale sulla lingua friulana compie 30 anni, celebrazione in Consiglio regionale ◆ Sapori del Carso compie 25 anni: dal 17 ottobre all'11 novembre la rassegna tra Carso triestino e goriziano ◆ Giovani in fuga dal Fvg, Rosolen: "Incentivi non bastano più, serve investire sui salari" ◆ Barriere architettoniche, il 59% dei Comuni del Fvg ha adottato il Peba ◆ Chiude lo storico negozio Riosa a San Giacomo: finisce un’epoca fatta di fiducia, ricordi e vita di rione ◆ Trieste rilancia il Palachiarbola: 250mila euro di lavori e una palestra torna a vivere dopo anni ◆ Malore lungo la Ferrata Italiana sul Mangart: soccorso un escursionista a 2.000 metri di quota ◆ Al via il primo concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi marescialli in possesso di laurea ◆ Sapori del Carso, nozze d’argento con il gusto: ristoranti e trattorie rispolverano i loro “best of” ◆
Cronaca

Polizia di Frontiera di Trieste, da oggi Dirigente e vice-Dirigente in pensione: UNA VITA CON LA POLIZIA!

Luca Marsi·
Da oggi lasciano la Polizia di Stato e vanno in quiescenza due “Uomini di frontiera” come il Vice Questore Giuseppe Colasanto, attuale Dirigente della Polizia di Frontiera terrestre di Trieste e il Commissario Graziano Iacovich, Vice Dirigente dello stesso Ufficio.
 
Il dott. Colasanto è arrivato a Trieste due anni fa, portando con sé un lungo curriculum di missioni di polizia ed esperienze all’estero, in aree complesse ed eterogenee, quali Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Albania e Libia. In tali realtà ha sviluppato una propria capacità alla collaborazione, negoziazione e alla cooperazione con Enti e Istituzioni, così come con popolazioni e culture locali. Questo bagaglio di esperienze multiformi è stato messo a frutto, una volta rientrato in Italia, nel corso della dirigenza del Settore Polizia di Frontiera di Trieste, facendolo diventare un Ufficio cosmopolita, di scambio e condivisione con Polizie e genti diverse.
 
Per Colasanto e Iacovich sono stati anni con importanti carichi di lavoro, derivanti dal fatto che la zona confinaria di Trieste è divenuta il terminale della cd. Rotta balcanica, comportando, in particolare per l’Ufficio di Frontiera, un impegno non solo per gli aspetti operativi (oltre duecento sono stati gli arresti di trafficanti e criminalità transfrontaliera), ma anche logistici, per dare una prima accoglienza dignitosa ai migranti, di diritto nazionale e internazionale, mai tralasciando il notevole impegno di profilo umanitario, di assistenza ai migranti, dei minori non accompagnati, così come delle donne e dei soggetti deboli.
 
Questo ha richiesto il rafforzamento di una rete di rapporti istituzionali e amicali con tutti i vari Enti interessati al fenomeno, quali Prefettura, Questura, IOM e UNHCR, ma anche la Caritas Diocesana di Trieste e la Comunità di Sant’Egidio, complesso di relazioni che ha consentito una corretta gestione del fenomeno e il giusto rispetto dei diritti umani e della sicurezza sia degli operatori di Polizia che dei migranti.

Articoli correlati

A Muggia un piano per attraversamenti pedonali rialzatiCronaca

A Muggia un piano per attraversamenti pedonali rialzati

“Si può dire che, dopo qualche mese di sperimentazione, l’attraversamento pedonale rialzato su strada per Lazzaretto, il primo di questo tipo mai fatto a Muggia, ha dato ottimi risultati, con una riduzione sensibile della velocità dei veico

redazione·1 ott 2026·3 min