sabato 5 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
Trieste, incendio nel Porto Nuovo: tre semirimorchi e un trattore stradale avvolti dalle fiamme (VIDEO) Trieste, uomo senza dimora vive da settimane in via Roma: «Possibile che nessuno intervenga?» Trieste, auto in panne in corso Saba: sconosciuti si fermano e lo aiutano, ora cerca chi ringraziare Da Trieste a Bari, Nicole Matteoni: “Parole di Giorgia Meloni ci ricordano quanto lavoro abbiamo fatto” Trieste, incendio in porto: ora stanno bruciando tre camion, alta colonna di fumo sulla città (VIDEO) Trieste, camion in fiamme in porto: alta colonna di fumo visibile da gran parte della città Cinema in Friuli Venezia Giulia, al via i casting per “Storia di un marinaio”: riprese tra Udine e Trieste Triestina, Roberti: «Entusiasmo che mancava da tempo, la Regione guarda al futuro con fiducia» (VIDEO) Polidori sulla Triestina: «Da una situazione disastrosa a una società che ha investito e ridato credibilità» (VIDEO) Triestina, D’Aniello: «Dobbiamo riconquistare la credibilità che è mancata negli ultimi anni» (VIDEO) Nicole Matteoni: «Fratelli d’Italia vuole essere primo partito anche a Muggia e Duino Aurisina» (VIDEO) Trieste Trasporti, Marzi sull’evasione: «C’è una fascia che non paga e non pagherà mai sanzioni» (VIDEO) Comunali Trieste, Laterza: «Il candidato sindaco va scelto entro il 2026» (VIDEO) Movida a Trieste, Rovinelli: «Non possiamo pensare che la città faccia rumore a tutte le ore» (VIDEO) Dipiazza sul Porto Vecchio: «Si sta muovendo tutto, incontro con persone interessate» (VIDEO) Trieste, incendio nel Porto Nuovo: tre semirimorchi e un trattore stradale avvolti dalle fiamme (VIDEO) Trieste, uomo senza dimora vive da settimane in via Roma: «Possibile che nessuno intervenga?» Trieste, auto in panne in corso Saba: sconosciuti si fermano e lo aiutano, ora cerca chi ringraziare Da Trieste a Bari, Nicole Matteoni: “Parole di Giorgia Meloni ci ricordano quanto lavoro abbiamo fatto” Trieste, incendio in porto: ora stanno bruciando tre camion, alta colonna di fumo sulla città (VIDEO) Trieste, camion in fiamme in porto: alta colonna di fumo visibile da gran parte della città Cinema in Friuli Venezia Giulia, al via i casting per “Storia di un marinaio”: riprese tra Udine e Trieste Triestina, Roberti: «Entusiasmo che mancava da tempo, la Regione guarda al futuro con fiducia» (VIDEO) Polidori sulla Triestina: «Da una situazione disastrosa a una società che ha investito e ridato credibilità» (VIDEO) Triestina, D’Aniello: «Dobbiamo riconquistare la credibilità che è mancata negli ultimi anni» (VIDEO) Nicole Matteoni: «Fratelli d’Italia vuole essere primo partito anche a Muggia e Duino Aurisina» (VIDEO) Trieste Trasporti, Marzi sull’evasione: «C’è una fascia che non paga e non pagherà mai sanzioni» (VIDEO) Comunali Trieste, Laterza: «Il candidato sindaco va scelto entro il 2026» (VIDEO) Movida a Trieste, Rovinelli: «Non possiamo pensare che la città faccia rumore a tutte le ore» (VIDEO) Dipiazza sul Porto Vecchio: «Si sta muovendo tutto, incontro con persone interessate» (VIDEO)
Cronaca

PNRR, Regione si aggiudica grazie al Burlo un bando di ricerca del programma “Salute-ambiente-biodiversità-clima”

Luca Marsi·
 La Regione Friuli Venezia Giulia ha vinto un progetto di ricerca applicata nell’ambito del programma “salute - ambiente - biodiversità - clima” del bando Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
 
Il progetto, che è stato finanziato con più di due milioni di euro, è stato sviluppato con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Irccs materno infantile “Burlo Garofolo” di Trieste e vede la partecipazione di cinque regioni italiane (oltre a Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Lazio e Sicilia) e di dieci unità operative con competenze nel campo della prevenzione primaria in età evolutiva,  della conduzione di studi e interventi di monitoraggio di popolazione, della conduzione di analisi molecolari, del monitoraggio ambientale e della protezione dell’ambiente. Tra gli obiettivi del progetto ci sono quelli di aumentare le conoscenze sul carico di esposizione ambientale in Italia relativamente alle donne in gravidanza, ai feti e ai bambini e di mettere in atto interventi volti a ridurre il rischio di esposizione a inquinanti ambientali delle donne e dei bambini, promuovendo quindi la salute nel corso della vita. Il progetto si propone inoltre di sviluppare attività di formazione sulla tematica salute-ambiente e clima nei primi millegiorni di vita.
 
«Il finanziamento ricevuto dal Ministero – spiega il dottor Luca Ronfani, coordinatore del progetto - ci permette di portare avanti nel migliore dei modi l’attività di studio e di promozione della salute nei primi mille giorni (periodo che va dal concepimento al secondo anno di età) in cui il Burlo e la nostra Regione sono coinvolti ormai da diversi anni».
 
Il rapporto tra ambiente e salute era, infatti, già stato affrontato in un precedente progetto, realizzato con il supporto finanziario del Ministero della Salute-Ccm e focalizzato su inquinamento outdoor e fumo di sigaretta, che aveva portato allo sviluppo del sito web “Ambiente e primi 1000 giorni” (https://millegiorni.info/) a alla predisposizione di un documento di consenso, sottoscritto nel 2021 dalle principali società scientifiche pediatriche italiane, che identificano azioni concrete per ridurre l’inquinamento e il suo impatto sulla salute e per costruire contesti di vita sani.
 
«La rete che è stata costituita nell’ambito del nuovo progetto – chiarisce ancora il dottor Ronfani - include le principali coorti di nascita avviate o in fase di avvio in Italia che raccolgono sia dati su esposizioni ambientali da questionario sia campioni biologici. Grazie alle informazioni raccolte tramite questionario (ambiente socio-economico, abitudini alimentari, esposizioni occupazionali materne, esposizioni indoor, esposizione a traffico, stili di vita), tramite modelli basati sulla georeferenziazione degli indirizzi di residenza (valutazione dell’esposizione a polveri sottili, ossidi di azoto, mitiganti nei confronti degli inquinanti atmosferici quali il verde urbano) e tramite analisi di laboratorio (metalli pesanti, markers di stress ossidativo, valutazioni epigenetiche), sarà possibile sviluppare le conoscenze sul carico complessivo dell’esposizione a inquinanti outdoor e indoor e a fattori climatici nei primi 1000 giorni e sui rischi per la salute associati».
 
Il progetto affronterà anche il tema della comunicazione del rischio ambientale e di salute ai cittadini. La letteratura scientifica evidenzia con sempre maggiore forza che le esposizioni ambientali costituiscono una emergenza sanitaria che deve essere comunicata ai pazienti e alla popolazione generale. In questo contesto il progetto vuole realizzare tramite una app interventi di comunicazione, rivolti in particolare a donne in gravidanza e nei primi mesi post partum, sulle possibili esposizioni nei primi mille giorni a inquinanti e a fattori climatici e sui possibili rischi per la salute, integrando all’interno dell’app anche informazioni sui livelli giornalieri di inquinanti atmosferici.
 
Secondo quanto spiegato dai ricercatori coinvolti, il progetto promuoverà inoltre iniziative integrate di formazione su salute-ambiente e clima nei primi mille giorni, sia di carattere metodologico sia di contenuto, rivolte a persone in formazione e a operatori del sistema sanitario nazionale con formazione a distanza, attivazione di borse di studio e di ricerca e di borse per la partecipazione a dottorati di ricerca, a master universitari, a corsi monografici nazionali e internazionali.
 
Esprimendo la sua soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, il direttore generale dell’Irccs “Burlo Garofolo”, Stefano Dorbolò ha affermato: «Oltre agli interessanti spunti di riflessione, considerate le rilevanti tematiche sviluppate da questo progetto, mi piace sottolineare l’eccellenza dei professionisti della Struttura Complessa Epidemiologia clinica e ricerca sui servizi sanitari del nostro Irccs, diretta dal dottor Luca Ronfani, che hanno coordinato questo progetto multicentrico e che svolgono da tanti anni, in collaborazione con la Regione Fvg, una preziosa attività di monitoraggio della salute in area materno infantile finalizzata a implementare studi di salute pubblica a livello regionale e nazionale».

Articoli correlati