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Cronaca

Piazza Libertà, esplode la rabbia di una triestina: “Basta degrado, i cittadini sono stufi”

Luca Marsi·
Piazza Libertà, esplode la rabbia di una triestina: “Basta degrado, i cittadini sono stufi”

Una nuova segnalazione arrivata alla redazione riaccende il dibattito cittadino attorno alla situazione di Piazza Libertà e alla recente installazione della recinzione nell’area.

A scrivere è una triestina che, con toni fortemente provocatori, difende la scelta di delimitare la piazza criticando apertamente le polemiche nate nelle ultime settimane.

Secondo la cittadina, la presenza della recinzione rappresenterebbe un tentativo di restituire decoro e vivibilità a uno spazio che da tempo viene percepito da molti residenti come problematico.

“Una piazza per i cittadini”

Nella lettera la donna contrappone l’idea di una piazza ordinata, con persone sedute sulle panchine e famiglie che possono vivere serenamente gli spazi pubblici, a quella che definisce una situazione caratterizzata da bivacchi, degrado e continui episodi di tensione.

Nel messaggio vengono citati anche episodi di risse e accoltellamenti avvenuti negli ultimi anni nell’area attorno alla stazione ferroviaria, tema che da tempo alimenta il confronto politico e cittadino sulla gestione di Piazza Libertà.

Secondo la residente, anche l’immagine percepita dai turisti in arrivo a Trieste rappresenterebbe un aspetto centrale della questione.

La provocazione sul “tapis roulant”

La parte più ironica e provocatoria della segnalazione riguarda invece un riferimento diretto al sindaco Roberto Dipiazza.

La triestina suggerisce sarcasticamente di utilizzare le risorse pubbliche per realizzare un “tapis roulant” che colleghi idealmente e fisicamente la pensilina della stazione con il centro della piazza.

Una frase volutamente provocatoria con cui la cittadina critica quelle che considera politiche troppo sbilanciate verso accoglienza e inclusione, a discapito dei residenti e dei contribuenti locali.

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