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Cronaca

Paul Pisani (GIS) racconta la sicurezza della Barcolana: «Avevo 50 uomini distribuiti sul territorio» (VIDEO)

Luca Marsi·
Paul Pisani (GIS) racconta la sicurezza della Barcolana: «Avevo 50 uomini distribuiti sul territorio» (VIDEO)

Cinquanta uomini distribuiti sul territorio e un lavoro coordinato con le forze dell’ordine: è il dispositivo descritto da Paul Pisani, della GIS, ripercorrendo la gestione della sicurezza durante la Barcolana a Trieste.

Nel confronto condotto da Luca Marsi, Pisani ha tracciato un bilancio positivo delle serate caratterizzate da una forte presenza di pubblico nelle zone della movida. «Io avevo 50 uomini distribuiti sul territorio insieme alle forze dell’ordine», ha dichiarato, aggiungendo che l’evento è andato «meravigliosamente bene», salvo alcuni episodi da segnalare.

Il suo racconto ha attraversato le principali aree di ritrovo del centro, evidenziando il lavoro svolto in un contesto di grande affluenza.

Da via Torino a Ponterosso, il racconto di una città piena

Pisani ha descritto una presenza particolarmente intensa tra via Torino, Cavana, piazza Ortis, Barbacan, via Rossini e piazza Ponterosso.

«C’era un fiume, un fiume di gente», ha raccontato.

Una descrizione che restituisce la dimensione della serata dal punto di vista di chi era impegnato nei servizi di sicurezza. Nel suo intervento, Pisani ha associato quella forte affluenza a un giudizio complessivamente favorevole sul comportamento del pubblico.

«Si sono comportati anche bene», ha osservato, precisando che le criticità riscontrate non hanno modificato il suo bilancio generale.

Il riferimento ad alcuni episodi circoscritti accompagna quindi una valutazione positiva, senza tradursi nell’affermazione che non sia accaduto nulla.

Il coordinamento con le forze dell’ordine

L’elemento sul quale Pisani è tornato più volte è l’organizzazione del servizio. Nel suo racconto, la presenza degli addetti ai servizi di controllo si è inserita in un piano condiviso con le forze dell’ordine.

«È stato organizzato un piano di emergenza, un piano di sicurezza molto importante con le forze dell’ordine e con gli addetti ASC», ha spiegato.

Da qui la conclusione: «Non è stato lasciato nulla al caso».

Pisani ha inoltre espresso apprezzamento per la preparazione dei dirigenti di polizia incontrati nelle settimane precedenti e durante l’appuntamento, collegando il buon esito della gestione alla pianificazione delle misure di sicurezza.

Dall’estate all’autunno, che cosa cambia nella movida

Il confronto ha riguardato anche l’andamento della movida triestina nei mesi precedenti. Per l’estate, Pisani ha parlato di «una totale calma», fatta eccezione per alcuni episodi che, secondo quanto riferito, gli addetti erano riusciti a bloccare sul nascere.

Ha ricordato il monitoraggio delle zone assegnate e la presenza delle forze dell’ordine in piazza Venezia, pronte a intervenire.

Con l’arrivo dell’autunno e la chiusura delle attività estive, ha invece segnalato il riemergere di alcune problematiche, richiamando episodi avvenuti nelle settimane precedenti alla trasmissione.

È una distinzione che mantiene separati due aspetti del suo intervento: da un lato il bilancio positivo della Barcolana, dall’altro l’attenzione richiesta dall’evoluzione delle serate cittadine.

La fiducia nella preparazione di questura e prefettura

Guardando ai prossimi appuntamenti, Pisani ha espresso fiducia nella capacità organizzativa delle autorità locali.

«Credo che la nostra questura e la nostra prefettura siano molto preparate su questo tema», ha affermato.

La Barcolana, nel suo ragionamento, rappresenta un’esperienza concreta di gestione di un evento affollato, costruita attraverso la presenza sul territorio e il raccordo tra soggetti con responsabilità diverse. Un precedente che Pisani ha richiamato nel confronto sulla sicurezza a Trieste verso Halloween.

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