Ospedale di Cattinara, elogio all’ambulatorio malattie tromboemboliche: «Grazie muli!»

Non sempre una visita medica si trasforma in un’esperienza positiva. Ma quando accade, è doveroso raccontarlo. E così ha fatto un cittadino triestino, che nella giornata di mercoledì 23 luglio 2025 ha voluto condividere pubblicamente parole di gratitudine e ammirazione per il personale sanitario dell’Ambulatorio malattie tromboemboliche dell’Ospedale di Cattinara.
Un reparto specializzato, tecnico, a volte percepito come distante e impersonale. Ma che, al contrario, sa farsi apprezzare per quell'umanità concreta, vissuta nei gesti semplici e nelle attenzioni che fanno la differenza.
Il ringraziamento: «Che dire… personale splendido come sempre!»
«Oggi visita a Cattinara in Ambulatorio malattie tromboemboliche, che dire… personale splendido come sempre!», ha scritto il triestino dopo l’appuntamento, concludendo con un sentito: «Grazie muli!». Poche parole, sì, ma colme di un rispetto autentico per chi ogni giorno opera nel silenzio, con professionalità e dedizione.
Una squadra di eccellenza al servizio dei cittadini
L’ambulatorio, che segue pazienti affetti da patologie vascolari complesse e delicate, è diventato negli anni un punto di riferimento regionale per diagnosi e gestione delle malattie tromboemboliche. Ma ciò che emerge dal racconto del paziente non è solo l'efficienza tecnica, bensì la capacità del personale di coniugare competenza e accoglienza, rapidità operativa e spirito empatico.
In un contesto sanitario spesso percepito come distante, questo ambulatorio rappresenta un’isola virtuosa, dove ogni utente si sente accolto, seguito, ascoltato. E quando a dirlo è un cittadino comune, senza filtri né retorica, il riconoscimento assume un valore ancora più autentico.
Un esempio di sanità che funziona e che merita visibilità
La testimonianza, diventata virale tra i canali social locali, si è rapidamente trasformata in un inno spontaneo alla buona sanità triestina, a quegli uomini e donne in camice bianco che operano con dedizione senza mai cercare visibilità.
E allora, come ha scritto lo stesso paziente, «grazie muli!»: per ogni parola gentile, ogni sorriso dietro la mascherina, ogni gesto che rende meno pesante la malattia e più sopportabile l’attesa.
In un’epoca in cui troppo spesso ci si sofferma sulle carenze e sulle inefficienze, è doveroso raccontare anche queste storie. Storie di cura, di competenza e di umanità. Storie triestine da portare con orgoglio.
Articoli correlati
CronacaTrieste, grande svolta per l’ICTP: 15 milioni di dollari per trasformare l’Adriatico in un polo internazionale
Un’alleanza internazionale per trasformare l’edificio Adriatico di Grignano in un moderno complesso scientifico e rafforzare il ruolo di Trieste nella ricerca mondiale. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha acquistato l’immobile , garante
CronacaSerre professionali vicino al lago di Verzegnis: i Carabinieri sequestrano nove chili di droga
Circa nove chilogrammi di marijuana, due serre professionalmente attrezzate e materiale per il confezionamento delle dosi . È quanto hanno sequestrato i Carabinieri della Compagnia di Tolmezzo durante un’operazione antidroga nei pressi del
Cronaca“Ciao Angelina”, sugli autobus di Trieste l’omaggio alla conducente scomparsa
“Ciao Angelina”. Un cartello sugli autobus di Trieste porta oggi il saluto dei colleghi ad Angelina Fabian, classe 1968, storica conducente di Trieste Trasporti, scomparsa dopo aver combattuto contro una grave malattia. Un omaggio semplice
CronacaTrieste e i luoghi del mistero, sensitiva Clara: «San Giusto è un luogo veramente misterioso» (VIDEO)
San Giusto e la Val Rosandra sono i luoghi richiamati da Clara quando le viene chiesto dove riconosca il lato più misterioso di Trieste e del suo territorio. Durante la diretta sui misteri verso Halloween, condotta da Luca Marsi con Stefano

