martedì 29 settembre 2026
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Cronaca

"No all'obbligo vaccinale", 500 in piazza Unità. Croce Rossa e OPI prendono le distanze (FOTO - VIDEO)

Luca Marsi·

500 persone circs hanno manifestato nel pomeriggio di oggi, sabato 17 aprile 2021, alla manifestazione contro l’obbligo vaccinale. Diversi gli slogan nel corso della manifestazione con “Libertà!” il più gettonato. Parecchi i cartelloni esposti.

Sottolineato nel corso degli interventi la poca partecipazione di giovani e giovanissimi. Alla chiamata di quanti medici fossero presenti, una decina di persone ha alzato la mano.

"Si è appreso dai  media che oggi una associazione avrebbe indetto una manifestazione a Trieste contro l’obbligo vaccinale previsto dal DL 44/21, invitando i partecipanti ad indossare una mascherina con il logo della CROCE ROSSA ITALIANA. La CROCE ROSSA ITALIANA, che non ha autorizzato l’uso del proprio logo, si DISSOCIA da questa iniziativa e, ricordando che il simbolo della Croce Rossa è protetto dalla legge e dalle convenzioni internazionali, si riserva ogni valutazione e azione a propria tutela". A riferirlo Presidente CRI FVG Milena-Maria Cisilino e Presidente CRI TS Marisa Pallini.
 
Anche L'OPI - Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste - si dissocia completamente dall’appuntamento contro l'obbligo vaccinale di piazza Unità.
 
"In merito alla manifestazione di oggi pomeriggio in piazza dell'Unità d'Italia a Trieste - riferisce OPI - , indetta dall'associazione “Vaccinare informati” per manifestare contro l'obbligo vaccinale per il Covid-19 imposto agli operatori sanitari, l'OPI - Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste - si dissocia completamente da questo appuntamento e dal possibile utilizzo di loghi e simboli, che in qualche modo possano apparire contigui con il nostro Ordine Professionale.

Ribadiamo altresì l'importanza della vaccinazione, tanto più per la nostra categoria, a tutela dei nostri operatori e di tutti i pazienti fragili che, quotidianamente e soprattutto in quest'ultimo anno di emergenza pandemica mondiale, continuiamo a seguire con professionalità ed empatia.

A chi manifesta contro l'obbligo del vaccino, oggi così come in eventuali appuntamenti futuri, chiariamo ancora una volta che la professione infermieristica, al pari delle altre professioni in ambito sanitario, ha come fondamento il proprio Codice Deontologico, che guida scienza e coscienza degli infermieri verso scelte rispondenti al principio inderogabile della salute della collettività. Il valore delle evidenze scientifiche non può venir messo in discussione da arbitrarie e personali convinzioni, tanto più in un contesto così complesso come quello attuale, caratterizzato da una pandemia.

Infine, a chi si definisce orgogliosamente "no vax" vogliamo ricordare le centinaia di vittime, nel nostro Paese, fra gli operatori sanitari a causa del contagio. Amici e colleghi che, con il vaccino, sarebbero ancora fra noi."

"La libertà di non vaccinarsi finisce là dove inizia la libertà per i pazienti, specie se fragili, di non essere contagiati. Chi ha scelto, liberamente, di svolgere curare e assistere malati dovrebbe esserne consapevole. I dati dimostrano che grazie alla massiccia adesione alla campagna vaccinale di medici, infermieri ed oss i contagi nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie sono crollati. Ciò perché il vaccino non solo scongiura il rischio di decorsi gravi, ma diminuisce anche il rischio di contagio. Questo dicono gli studi, tutto il resto è propaganda antiscientifica". Lo scrive in una nota Roberto Novelli - deputato di Forza Italia e componente della commissione Affari sociali della Camera - commentando la manifestazione degli operatori della sanità contrari all'obbligo vaccinale in corso a Trieste.

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