Michael Jordan a Trieste, si celebra i 40 anni della schiacciata che frantumò il tabellone

Trieste non dimentica quella notte leggendaria del 26 agosto 1985, quando un giovanissimo Michael Jordan, appena ventiduenne e già astro nascente dell’NBA, entrò per sempre nella storia della città. Oggi, a quarant’anni di distanza, la memoria di quella schiacciata che mandò in frantumi il tabellone del Palasport di Chiarbola rivive con una targa commemorativa scoperta dal sindaco Roberto Dipiazza.
Quella sera, davanti ad un palasport gremito e incredulo, Jordan indossò la divisa nero-arancio della Stefanel Trieste in un’amichevole di lusso contro la Juve Caserta, organizzata dalla Nike. La sua potenza esplosiva regalò al pubblico una giocata che nessuno avrebbe mai più dimenticato: una schiacciata talmente violenta da distruggere il vetro del canestro. Da lì nacque il mito dello “Shattered Backboard Game”, un episodio unico nella carriera di His Airness.
Jordan chiuse quella sfida con 41 punti e trascinò Trieste alla vittoria per 113-112 dopo un tempo supplementare. “Io ero presente – ha ricordato il sindaco Roberto Dipiazza – e ho avuto la fortuna di assistere ad un momento davvero speciale, entrato nella storia dello sport cittadino. In campo, insieme a lui, c’erano grandi atleti come Roberto Ritossa, Angelo Baiguera, Alberto Tonut e Gino Meneghel. Il 26 agosto 1985 resterà per sempre scolpito nella memoria sportiva di Trieste”.
Alla cerimonia odierna erano presenti anche l’assessore regionale all’ambiente ed energia Fabio Scocimarro, l’ideatore dell’iniziativa Erik Filipac, con il suo progetto “Through The Glass”, e Massimo Piubello, produttore della storica maglia numero 23 di Michael Jordan, battuta all’asta nel 2024 dalla famiglia Stefanel.
Il progetto “Through The Glass”, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio Regionale e promosso dall’Associazione Che Spettacolo, non si limita alla targa celebrativa: fino a fine anno proporrà eventi in Friuli Venezia Giulia, tra cui una mostra fotografica con 40 scatti firmati da quattro fotografi regionali, per ripercorrere le gesta della pallacanestro e la magia di quella notte unica.
Un anniversario che non è soltanto memoria sportiva, ma patrimonio culturale della città. Perché quella schiacciata, quell’attimo in cui il vetro del tabellone volò in mille pezzi, continua a raccontare ancora oggi la grandezza di Michael Jordan e il legame indissolubile tra Trieste e la leggenda del basket mondiale.
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