MIB Trieste, Cucchiani lancia l'allarme: “Europa più debole, servono AI, energia meno cara e meno burocrazia”

Le trasformazioni geopolitiche, l'Intelligenza artificiale, la competitività delle imprese e il futuro dell'Europa sono stati al centro dell'Incontro degli Stakeholder del MIB Trieste School of Management, ospitato nella cornice di Palazzo Ferdinandeo.
L'appuntamento rappresenta uno dei principali momenti di confronto tra la governance della business school e la rete di partner che ne sostiene le attività, con l'obiettivo di consolidare le relazioni esistenti, favorire nuove opportunità di collaborazione e raccogliere indicazioni utili per orientare le future strategie dell'istituzione.
Ad aprire i lavori è stato il CEO del MIB, Vladimir Nanut, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa come occasione di dialogo e approfondimento sui grandi temi economici e manageriali che stanno caratterizzando l'attuale fase storica.
Il contributo di Enrico Tomaso Cucchiani
Ospite principale dell'incontro è stato Enrico Tomaso Cucchiani, figura di primo piano del mondo economico e finanziario italiano, già presidente e amministratore delegato di Allianz Italia, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, membro del board di Allianz SE ed ex presidente del MIB Trieste School of Management.
Attualmente presidente di Open Fiber e componente di diversi consigli di amministrazione in ambito industriale e accademico, Cucchiani ha tenuto una relazione dedicata alle strategie che imprese e istituzioni possono adottare in un contesto caratterizzato da crescente instabilità internazionale e da una rapida evoluzione tecnologica.
“Dal rischio all'incertezza”
Nel suo intervento Cucchiani ha descritto un mondo profondamente cambiato rispetto al passato, caratterizzato da rapporti internazionali sempre più complessi e da un progressivo spostamento degli equilibri economici globali.
Secondo la sua analisi, l'Europa si trova oggi ad affrontare sfide particolarmente impegnative dopo aver perso alcuni vantaggi competitivi storici, mentre la Cina ha consolidato il proprio ruolo di grande potenza industriale e tecnologica capace di competere direttamente con gli Stati Uniti.
L'Italia e la sfida della crescita
Una parte significativa della riflessione è stata dedicata alla situazione italiana.
Per Cucchiani il Paese deve puntare con decisione sull'innovazione e sull'adozione delle nuove tecnologie, a partire dall'Intelligenza artificiale, per evitare un progressivo indebolimento del sistema produttivo.
Tra le priorità indicate figurano inoltre l'aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo, la riduzione dei costi energetici, una maggiore capacità di utilizzare il risparmio privato per sostenere lo sviluppo economico nazionale e una semplificazione della burocrazia.
Secondo l'ex manager, questi elementi rappresentano leve fondamentali per rafforzare la competitività del sistema industriale italiano e favorire una crescita più sostenuta.
L'Intelligenza artificiale come opportunità
Particolare attenzione è stata riservata al tema dell'AI.
Per Cucchiani l'Intelligenza artificiale non deve essere vista come una minaccia da frenare, ma come uno strumento da adottare e governare per aumentare la produttività e favorire l'innovazione.
La capacità di integrare rapidamente le nuove tecnologie nei processi produttivi e organizzativi viene considerata una delle condizioni necessarie per mantenere la competitività delle imprese italiane nei mercati internazionali.
Un confronto aperto sul futuro
Le riflessioni proposte durante la relazione sono state successivamente approfondite in una sessione di confronto che ha coinvolto Andrea Tracogna, Dean del MIB, e Francesco Venier, Dean for Executive Education della scuola.
L'incontro si è concluso con una sessione di domande e risposte che ha coinvolto direttamente i rappresentanti delle organizzazioni partner presenti, confermando il ruolo del MIB come luogo di dialogo e confronto sui principali temi economici e manageriali del presente e del futuro.
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