mercoledì 21 ottobre 2026
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Cronaca

MDC Fvg, dazi E-commerce Extra-UE: come evitare sorprese e difendere i propri diritti

redazione·
MDC Fvg, dazi E-commerce Extra-UE: come evitare sorprese e difendere i propri diritti

Dal 1° luglio c.a. sono entrate in vigore nuove regole che introducono un

tassa sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro in arrivo via ecommerce da

Paesi extra Ue, acquistati dai Consumatori su piattaforme online quali Temu,

Shein, AliExpress. Il dazio da 3 euro non verrà applicato tour court al singolo

pacco ma alla singola “voce” doganale dichiarata a cui dovrà essere

sommata l'Iva al 22%, con un costo complessivo da 3,66 euro a pacco o ad

articolo. Significa che un’unica spedizione contenente diverse categorie di

prodotti potrebbe essere assoggettata a più addebiti, con un aggravio finale ben

superiore ai 3,66 euro inizialmente prospettati. Il rischio concreto è che il dazio

di 3,66 euro si scarichi interamente sui Consumatori anziché gravare sulle

grandi Piattaforme extraeuropee, che già godono di enormi extraprofitti

(la responsabilità legale di pagare correttamente il dazio doganale di € 3 + Iva

all’arrivo nell’UE spetta alle piattaforme e ai venditori, o al vettore o all’agente

che dichiara le merci alle autorità doganali).

Esso si applicherà dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, quando sarà

operativo il centro doganale digitale dell’UE per il commercio elettronico e

i dazi doganali saranno calcolati in base al valore, all’origine e alla

classificazione tariffaria della merce.

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, invita Tutti i Consumatori che

effettuano acquisti online da piattaforme cinesi e asiatiche, a partecipare al

questionario “anonimo”(*) promosso dal BEUC, l’Ufficio europeo delle

associazioni dei consumatori, per segnalare se sono stati richiesti costi

aggiuntivi o spese impreviste ed in merito alla completezza e trasparenza delle

informazioni ricevute in quanto il dazio “non è dovuto dal Consumatore: nelle

vendite a distanza, infatti, gli adempimenti doganali ricadono, di norma, sul

marketplace, sul venditore, sull’importatore o sui rappresentanti dei fabbricanti

che abbiano la propria sede in Paesi extra-UE.

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: presumiamo che il balzello

venga in tutto o in parte traslato da Venditori ed Importatori sul Consumatore

finale attraverso un incremento dell’importo delle somme richieste come

corrispettivo dell’acquisto della merce o comunque dei costi posti a vario titolo a

carico dell'acquirente; e trattandosi di prodotti a basso costo, il rincaro in

termini percentuali e assoluti può essere consistente!.

A tal proposito, si sottolinea che tutti i diritti garantiti dalla normativa

europea rimangono invariati, in specie:

- il diritto di recedere dai contratti per l’acquisto di beni mobili conclusi dai

consumatori mediante tecniche di comunicazione a distanza (in primo luogo, i

contratti on-line), diritto esercitabile entro 14 giorni dalla data in cui il bene è

stato consegnato al Consumatore;- l’obbligo del professionista venditore di consegnare al consumatore

acquirente beni conformi al contratto e di rispondere di qualsivoglia difetto di

conformità che si manifesti nel bene entro i 2 anni successivi alla data della

ricezione in consegna da parte del Consumatore;

- il diritto di essere informati preventivamente in merito all’importo del

prezzo e di qualsivoglia ulteriore spesa posta a carico del Consumatore che

abbia ordinato la merce (art. 49, co.1, lett. A - Codice del Consumo);

- il divieto per i Professionisti di ricorrere a pratiche commerciali ingannevoli

nei confronti dei Consumatori.

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