Mattino 5, Garlasco: 18 anni dopo il DNA sotto le unghie di Chiara Poggi potrebbe essere la svolta

È stato uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi vent’anni e torna ora sotto i riflettori con nuovi sviluppi. A riportarlo è stato il programma di Canale 5 Mattino Cinque News, condotto da Federica Panicucci, che ha dedicato ampio spazio alle ultime novità dell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco. Al centro, il DNA repertato sulle unghie della giovane vittima, Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007.
il DNA “ignoto 1” e l’ombra di Andrea Sempio
Secondo l’ipotesi accusatoria e quanto sostenuto anche dalla difesa di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva, quei frammenti di DNA – catalogati come “ignoto 1” – sarebbero riconducibili ad Andrea Sempio, oggi indagato per omicidio in concorso. È su questo fronte che si gioca la partita dell’incidente probatorio, con la possibilità di verificare attraverso nuove tecniche scientifiche se vi sia davvero compatibilità tra quel profilo genetico e l’indagato.
le analisi del passato e i nuovi dubbi
Durante il processo che portò alla condanna di Stasi, il genetista Francesco De Stefano aveva ritenuto il materiale genetico non idoneo alla comparazione, perché i test ripetuti avevano dato risultati differenti. Solo in seguito si è scoperto che l’ultima provetta utilizzata conteneva un residuo inferiore – 2 microlitri di soluzione, anziché 5 – che potrebbe aver compromesso l’attendibilità degli esami. Una circostanza che oggi alimenta nuovi interrogativi.
la svolta possibile: i dati grezzi
La genetista Denisa Albani, incaricata delle nuove analisi, ha chiesto una proroga di 70 giorni per poter lavorare sui “dati grezzi”, ossia informazioni biologiche ancora non elaborate, una novità che potrebbe rivelarsi decisiva. Secondo gli ultimi sviluppi, il DNA repertato sulle unghie di Chiara sarebbe effettivamente valido e utilizzabile per un confronto non solo con il profilo di Andrea Sempio, ma anche con altri soggetti maschili inseriti nella lista dei sospettati.
l’attesa per il 18 dicembre
Il termine dell’incidente probatorio è fissato per il 18 dicembre: sarà quella la data in cui si potrà forse stabilire se “ignoto 1” ha finalmente un nome e se il delitto di Garlasco potrà trovare, dopo 18 anni, una verità giudiziaria definitiva.
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