Market, cassieri adirati per il vaccino: «Per noi nessuna tutela»
Sono molteplici le testimonianze dei lavoratori presso i supermercati che vorrebbero essere sottoposti al vaccino. Questo perché sono quotidianamente esposti al contatto con le persone e, di conseguenza, al veicolo di contagio. «Dovremmo avere la priorità nelle vaccinazioni, non solo per noi, ma per tutte le persone che ogni giorno incrociamo» riflette la cassiera del Carrefour di Cinecittà al “Corriere”. Dietro il nastro o davanti gli scaffali non è rilevante, spiega Anna, cassiera di 61 anni: «Sembra che il Covid all’interno del supermercato non esista». A causa del comportamento di clienti «indisciplinati», come racconta la donna: «Vediamo mascherine indossate male o chi si lecca il dito per scorrere il cellulare e poi te lo passa per vidimare la carta fedeltà».
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