Lettere smarrite e mesi di ritardo: esplode la rabbia dei muggesani contro le poste

A Muggia la posta non arriva, o arriva con mesi di ritardo. Un disservizio che ormai da tempo esaspera cittadini e istituzioni, costretti a fare i conti con raccomandate mai consegnate, avvisi bloccati nei cassetti e tempi di recapito che raggiungono persino i due mesi.
Il Comune, guidato dal sindaco Paolo Polidori, ha deciso di reagire avviando una raccolta sistematica di segnalazioni e reclami. Sono già disponibili presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico di piazza Marconi i moduli che i cittadini possono compilare: sarà poi lo stesso Comune a trasmettere le lamentele a Poste Italiane, con l’obiettivo di portare il caso all’attenzione della direzione centrale a Roma.
il sindaco: “servizio scadente, cittadini penalizzati”
Polidori non usa mezzi termini: “Il servizio di recapito è assolutamente scadente e crea problemi enormi, soprattutto quando in gioco ci sono scadenze e adempimenti amministrativi. La situazione è grave e insostenibile: serve una mobilitazione di massa dei cittadini per far capire a Roma che non possiamo andare avanti così”.
Secondo i dati raccolti dal Comune, il 20% delle raccomandate non risulta ritirato, in alcuni casi con motivazioni inspiegabili visto che si tratta di residenti regolarmente domiciliati in città. Inoltre, numerosi avvisi sono stati consegnati con ritardi fino a due mesi, compromettendo pagamenti, scadenze e comunicazioni ufficiali.
la protesta organizzata
Il direttore dell’ufficio postale, Mauro Laurenti, avrebbe spiegato al sindaco che il numero dei reclami ufficiali è ancora troppo basso per poter sollecitare interventi da parte della direzione centrale. Per questo il Comune ha deciso di farsi carico della raccolta massiccia dei moduli: “Con poca partecipazione rischiamo di non ottenere nulla. Invito tutti i muggesani a fare questo piccolo sforzo per la nostra comunità” ha ribadito Polidori.
la richiesta di più personale
Tra le richieste portate avanti dal Comune anche quella di un potenziamento dell’organico dell’ufficio postale di Muggia, anche se lo stesso sindaco ammette che questa ipotesi appare difficile da realizzare. Resta però la priorità: garantire un servizio postale dignitoso e puntuale per cittadini e amministrazione, oggi messi in difficoltà da una gestione che – denunciano in molti – “ha superato i limiti della sopportazione”.
La battaglia delle poste diventa così un caso politico e sociale per Muggia, con un appello che suona come un ultimatum: o si interviene subito, o la protesta non si fermerà.
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