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Cronaca

"Le violenze sulle donne? Colpa di come si vestono". Il web si scatena contro le parole del Premier Pakistano

Luca Marsi·

Non sono passate inosservate le dichiarazioni del premier pakistano Imran Khan. "Le violenze sulle donne? Colpa di come si vestono". Per queste parole, pronunciate per giustificare l’aumento degli stupri, si è ritrovato al centro delle polemiche. La piaga delle violenze sessuali è "conseguenza in qualsiasi società dove la volgarità è in aumento", ha affermato in un'intervista.

Da qui, il consiglio alle donne di coprirsi per impedire agli uomini di cadere in "tentazione": "Non tutti hanno la forza di volontà per evitarla", ha precisato Khan, riferendosi al purdah, termine che si indica la modestia nel vestire e alla segregazione dei sessi.

Prontamente il web si è infiammato: a centinaia hanno firmato una dichiarazione in cui si attaccano i commenti "errati nei fatti, insensibili e pericolosi" di Khan. "La colpa spetta esclusivamente allo stupratore e al sistema che glielo permette, inclusa una cultura promossa da dichiarazioni come queste", si legge nella nota.

Si è pronunciata contro anche la Commissione per i diritti umani del Pakistan, dicendosi "sconvolta" dalle sue parole, che "non solo tradiscono una sconcertante ignoranza di dove, perchè e come accadono gli stupri, ma anche dà la colpa ai sopravvissuti allo stupro, che, come il governo deve sapere, possono variare dai bambini piccoli alle vittime di crimini d'onore".

 

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