Le temperature oceaniche hanno raggiunto un nuovo record nel 2025

(GEA) - Nel 2025 gli oceani della Terra hanno immagazzinato più calore che in qualsiasi altro anno dall'inizio delle misurazioni moderne. L'aumento è stato di 23 zettajoule, che equivale a circa 37 anni di consumo energetico primario globale al livello del 2023 (circa 620 exajoule all'anno). Lo rivela una nuova analisi internazionale pubblicata su Advances in Atmospheric Sciences. Il risultato è frutto di un'importante collaborazione internazionale che ha coinvolto oltre 50 scienziati provenienti da 31 istituti di ricerca di tutto il mondo, tra cui anche l'Italia con l'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il riscaldamento degli oceani non è uniforme; alcune aree si stanno riscaldando più rapidamente di altre. Nel 2025, circa il 16% della superficie oceanica globale ha raggiunto un livello di calore record e circa il 33% si è classificato tra i primi tre valori più caldi nei propri registri storici. Le aree più calde includono gli oceani tropicali, l'Atlantico meridionale, il Pacifico settentrionale e l'Oceano Antartico. Il record complessivo è caratterizzato da tendenze di riscaldamento degli oceani più forti rispetto al passato a partire dagli anni '90. L'aumento di calore nei primi 2000 metri è stato abbastanza costante negli ultimi decenni, anche se si può rilevare un leggero aumento. La temperatura media annuale globale della superficie del mare (SST) nel 2025 è stata la terza più calda mai registrata e si è mantenuta di circa 0,5 °C al di sopra della media di riferimento 1981-2010. Nel 2025 è leggermente inferiore a quella del 2023 e del 2024, principalmente a causa della transizione da El Niño a La Niña nel Pacifico tropicale. Le temperature della superficie del mare sono particolarmente importanti perché influenzano i modelli meteorologici in tutto il mondo. Temperature superficiali più calde favoriscono una maggiore evaporazione e piogge più intense, causando così cicloni tropicali e eventi meteorologici più estremi. Questi hanno svolto un ruolo importante nelle diffuse inondazioni e nei disagi in gran parte del Sud-Est asiatico, nella siccità in Medio Oriente e nelle inondazioni in Messico e nel Pacifico nord-occidentale nel 2025. Perché è importante? L'aumento del calore degli oceani provoca l'innalzamento del livello globale del mare attraverso l'espansione termica, rafforza e prolunga le ondate di calore e intensifica gli eventi meteorologici estremi aumentando il calore e l'umidità nell'atmosfera. Finché il calore della Terra continuerà ad aumentare, salirà anche quello degli oceani. EFS AMB
foto da pixabay by crissequeira89
Articoli correlati
CronacaTruffa del finto Carabiniere ad un'anziana: fuga in autostrada bloccata dalla Polizia, due arresti e refurtiva recuperata
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine con la collaborazione della Polizia Stradale di San Donà di Piave hanno tratto in arresto una 30enne ed una 19enne italiane per l’ipotesi di reato di furto in abitazione in conc
CronacaTrieste sogna una nuova piazza Sant’Antonio: verde, eleganza e un grande giardino nel cuore della città
Trieste potrebbe avere una piazza Sant’Antonio completamente diversa da quella che conosciamo oggi? Una suggestione grafica prova a immaginare uno degli spazi più riconoscibili del centro cittadino trasformato in un grande giardino urbano,
CronacaMafia, maxi operazione con oltre 100 uomini: in campo anche il GICO della Finanza di Trieste
Nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione, riconoscendo la solidità dell’impianto argomentativo posto a sostegno della sentenza della Corte di Appello lagunare, ha confermato, per 24 posizioni processuali, la bontà di quelle valutazioni di
CronacaSchianto all’alba in via Salata: auto contro un albero davanti al supermercato
Incidente nelle prime ore della mattinata di oggi, giovedì 8 ottobre, in via Francesco Salata a Trieste, dove un’automobile si è schiantata contro un albero nella zona antistante il supermercato Aldi. L’incidente si è verificato attorno all

