San Giovanni, figlia di 21 anni fa il tampone al posto della madre 36enne già positiva al covid: denunciate
Nel corso degli ordinari servizi di vigilanza agli obiettivi sensibili, durante la mattina del 30 marzo 2021, una pattuglia in borghese della Squadra Mobile della Questura ha effettuato un passaggio presso l’ex area O.P.P. del comprensorio di San Giovanni presso il quale vengono – tra l’altro – effettuati i tamponi per il covid.
L’attenzione del personale in borghese è stata attirata da due donne, del tutto simili per corporatura ed aspetto, le quali, con fare circospetto, iniziavano a confabulare tra loro, per poi scambiarsi i documenti; dopo lo scambio, una delle due faceva accesso alla struttura per effettuare il tampone.
Vista la singolarità della condotta ed insospettito del cambio di mano del documento, il personale in borghese si qualificava e identificava le donne, madre e figlia di origini sud americane, regolarmente dimoranti a Trieste; nel frangente, veniva fatta anche una verifica presso il personale sanitario, finalizzata ad accertare chi delle due avesse appuntamento per sottoporsi al test, accertandosi che la figlia – riuscendo a trarre in inganno i sanitari in ragione della particolare somiglianza – si era sostituita alla madre, la quale è inserita tra i positivi al covid.
Le due sono state, pertanto, denunciate e dovranno rispondere al P.M. titolare del fascicolo dr. Federico FREZZA del reato di sostituzione di persona in concorso; inoltre, alla figlia è stata contestata la sanzione amministrativa per essere uscita di casa senza giustificato motivo attese le restrizioni vigenti in zona rossa, mentre alla madre è stata anche contestata la contravvenzione prevista dal testo unico delle leggi sanitarie che punisce con l’arresto e l’ammenda chi non osserva le disposizioni impartite per impedire la diffusione di una malattia infettiva per l’uomo.
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