Incidente tra via Battisti e via Xydias: «Quando si metterà in sicurezza quell’incrocio pericoloso?»

Martedì 22 luglio 2025 un grave incidente ha coinvolto un motorino all’incrocio tra via Battisti e via Xydias. Secondo quanto riportato da Paolo Radivo, il mezzo proveniva dalla zona del giardino pubblico e stava svoltando verso via Xydias quando si è scontrato frontalmente con un’auto diretta verso San Giovanni.
Il conducente del ciclomotore, un ventenne, è stato trasportato in gravi condizioni in terapia intensiva all’ospedale di Cattinara. Meglio è andata alla giovane passeggera, coetanea, che si trovava con lui.
Radivo sottolinea come l’incrocio in questione sia da tempo considerato uno dei punti più insidiosi della viabilità cittadina, anche per la conformazione semaforica che consente svolte in contemporanea da più direttrici. A ciò si aggiunge il fatto che via Battisti, con le sue due corsie per senso di marcia, incoraggia velocità elevate e presenta spesso veicoli in sosta irregolare.
«Il PUMS prevede modifiche strutturali, ma nulla si è mosso» osserva Radivo
Come evidenzia ancora Paolo Radivo, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) approvato nel 2021 prevede che via Battisti diventi a senso unico in discesa verso il centro, con corsia preferenziale per bus e taxi in salita. Una misura che, nelle intenzioni, andrebbe a ridurre la sezione della carreggiata e a migliorare la sicurezza. Tuttavia, lamenta Radivo, non è chiaro se ciò comporterebbe anche la soppressione dei parcheggi sui marciapiedi, in particolare nel tratto verso via Giulia.
Finora, fa notare, non vi è stato alcun seguito concreto all’approvazione del piano, nonostante fosse previsto che le modifiche venissero attuate entro il 2025.
Radivo: «Una pista ciclabile su via Battisti? I documenti restano vaghi»
Nel suo intervento, Radivo ricorda che anche il Biciplan allegato al PUMS prevede un itinerario ciclabile denominato 3A, da cava Faccanoni a piazza Duca degli Abruzzi, che attraversa tutta via Battisti. Tuttavia, le controdeduzioni al piano si limitano a indicazioni generiche: nella maggioranza dei casi, si adotteranno bike lane o piste protette «laddove opportuno», rinviando i dettagli alla fase progettuale.
La Relazione del Biciplan, spiega ancora Radivo, precisa che – in coerenza con il PUMS – sarebbe possibile realizzare una pista ciclabile lungo il lato in salita di via Battisti, lo stesso dove è avvenuto l’incidente. La cartografia disponibile indica che la ciclabile affiancherebbe la corsia preferenziale per i mezzi pubblici, ma non si specifica se a destra o a sinistra.
Una Zona 30 promessa, ma mai realizzata
Sempre secondo quanto riferito da Paolo Radivo, l’incrocio tra via Battisti e via Xydias dovrebbe trasformarsi, secondo i piani comunali, in un varco di accesso a una futura Zona 30, con attraversamento pedonale rialzato e marciapiedi allargati in via Xydias, oggi angusti.
Il PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), anch’esso annesso al PUMS, prevede un corridoio di almeno due metri per i pedoni sul marciapiede destro in salita di via Battisti.
Tuttavia, lamenta Radivo, tutte queste misure approvate nel 2021 non sono mai state attuate.
Radivo: «Quando si provvederà? O si è rinunciato?»
Nella sua analisi, Paolo Radivo si chiede quando verranno concretamente messi in sicurezza l’incrocio e l’intera via Battisti, come previsto dai documenti urbanistici già adottati dalla Giunta. E solleva una questione fondamentale: se non si ha più intenzione di realizzare quanto stabilito dal PUMS, dal Biciplan e dal PEBA, quale valore hanno oggi tali strumenti pianificatori?
Alla luce del grave incidente di martedì 22 luglio, la riflessione si fa ancora più urgente. «La sicurezza stradale non può più attendere», è il monito finale di Radivo.
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