Il sindaco di Castelfranco Emilia da l’ok all’utilizzo del simbolo «ə» per rivolgersi a «tutti» e «tutte»
Il simbolo fonetico in questione è noto come «schwa», rappresentato con una «e» a testa in giù. Giovanni Gargano, sindaco di Castelfranco Emilia (Modena), ha però deciso di utilizzarlo «schwa» sui social, nei post istituzionali del Comune. Così questo simbolo ha acquisito un valore politico, perché l’obiettivo della sua amministrazione è quello di adottare «un linguaggio più inclusivo». Proprio per questa ragione il maschile universale («tutti») da oggi in poi sarà sostituita una desinenza neutra, («tuttə»), con la «e» rovesciata, appunto, che si rivolge contemporaneamente a «tutti» e «tutte».
Questa scelta ha portato, naturalmente, anche molte critiche, alle quali il primo cittadino ha risposto così: «Se la mettiamo sull’ambito dell’ideologia ci può essere una sfumatura che tocca più la sensibilità di sinistra. Ma qui conta il valore del simbolo: il Covid ha esasperato la distanza e la disuguaglianza, forse la «schwa» può aiutarci a vivere meglio, strappandoci anche qualche sorriso in tutto questo disagio».
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