Grignano, Zalukar attacca: “Privilegiati i proprietari di barche a scapito dei pini e dei cittadini”

Riceviamo da Walter Zalukar dell'associazione Costituzione 32 e pubblichiamo quanto segue.
La Società Nautica Grignano sollecita il prosieguo dei lavori, quindi anche il taglio dei pini, pur di avere parcheggi per i 200 soci proprietari di barche ormeggiate a Grignano. Verosimilmente sono queste le spinte che avrebbero indotto la Regione a trasformare quelle che dovevano essere secondo le parole del presidente Fedriga: “aree relax destinate ai visitatori; la riqualificazione degli spazi pedonali con raccordi e pendenze tali da agevolare l'accessibilità a soggetti con difficoltà motorie e individuando un percorso che costituirà una sorta di passeggiata a mare".
Ma attualmente la Regione sembra voler privilegiare gli interessi di 200 proprietari di barche, piuttosto che consentire a tutti i cittadini la fruizione di spazi verdi e a misura d’uomo e di godere del paesaggio della baia di Grignano. I proprietari delle barche lì ormeggiate sono già privilegiati, possiedono una barca, hanno l’ormeggio in concessione, però non sono proprietari anche della baia, non possono pretendere di aver assicurato il posto auto a costo zero, a scapito di tutti quei cittadini che vorrebbero poter usufruire della baia di Grignano come promessa da Fedriga.
Il presidente della Società Nautica Grignano “encomia il lavoro” (come risulta dal verbale della Conferenza dei Servizi che ha approvato la variante del progetto), quindi di fatto loda anche il taglio dei pini, eppure la vela è uno sport intrinsecamente connesso all’ambiente. MA cosa dice l’altra società velica presente nella baia, la Barcola-Grignano, che è stata sempre in prima fila per la difesa dell’ambiente? Cosa dice il suo presidente, Mitja Gialuz, che da sempre si batte per la difesa del mare e per la sostenibilità ambientale?
Non credo possa tollerare che uno dei due porticcioli della Società, il più bello del golfo di Trieste, sia ridotto ad una vasta e arida distesa di pietra, invasa da auto, moto e pullman, con frotte di turisti sciamanti verso il castello. Che poi toglierebbero i parcheggi proprio a chi ha la barca, oltre ai problemi di sicurezza connessi agli afflussi turistici.
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