Fvg, Spritz non conforme a quello pubblicizzato: sequestrate 160 bottiglie, due denunciati

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Udine ha intensificato i controlli sul litorale friulano per verificare il rispetto della normativa relativa alla vendita e alla somministrazione di bevande nei locali e nelle strutture ricettive.
Nel corso delle verifiche, i finanzieri della Tenenza di Lignano Sabbiadoro hanno ispezionato due attività commerciali che pubblicizzavano, attraverso cartellonistica e listini, la vendita di Spritz preparati con un noto bitter amaricante. Gli accertamenti hanno però evidenziato che ai clienti veniva servita una bevanda preparata utilizzando un prodotto alcolico differente rispetto a quello reclamizzato.
Sequestrate 160 bottiglie
A seguito delle verifiche, i militari hanno proceduto al sequestro di 160 bottiglie contenenti la bevanda alcolica ritenuta non corrispondente a quella pubblicizzata.
Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, in uno dei due esercizi i documenti commerciali riportavano espressamente il nome della nota marca di bitter, mentre nell'altro locale lo Spritz veniva venduto al prezzo di 10 euro a bicchiere, contro i 5 euro normalmente praticati.
Due persone segnalate alla Procura
Le Fiamme Gialle ritengono che tali comportamenti potessero indurre i consumatori a credere di acquistare un prodotto diverso da quello effettivamente somministrato. Per questo motivo, i due titolari coinvolti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Udine con l'ipotesi di frode nell'esercizio del commercio.
Sequestrati anche 3.000 articoli non conformi
Nel corso delle attività di controllo economico del territorio, i finanzieri hanno inoltre sequestrato circa 3.000 articoli, tra accessori di abbigliamento e giocattoli, risultati difformi rispetto alle prescrizioni previste dalla normativa vigente.
Tutela dei consumatori e della concorrenza
La Guardia di Finanza evidenzia come l'attività della Tenenza di Lignano Sabbiadoro sia finalizzata a contrastare la diffusione di prodotti non genuini, garantendo una maggiore tutela dei consumatori e favorendo condizioni di concorrenza leale tra gli operatori economici.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, come previsto dall'ordinamento, gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.
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