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Cronaca

FVG in prima fila per qualità del servizio idrico: AUSIR alla guida di tre pool di verifica nazionali

Luca Marsi·
FVG in prima fila per qualità del servizio idrico: AUSIR alla guida di tre pool di verifica nazionali
AUSIR (Autorità Unica per i Servizi Idrici e i Rifiuti) è stata designata coordinatrice di tre dei quindici pool nazionali istituiti da ARERA per la verifica dei dati sulla qualità del servizio idrico integrato. Si tratta di un risultato che porta il Friuli Venezia Giulia ai vertici del settore in Italia: un ente relativamente giovane, nato nel 2018, che assume un ruolo strategico al pari di autorità più grandi e strutturate. Un riconoscimento che deriva anche dal lavoro svolto negli anni in stretta collaborazione con i gestori del territorio, in un’ottica di confronto costante e crescita comune.
 
Al centro del sistema ci sono sei macroindicatori che misurano le performance concrete dei gestori idrici e quindi la qualità del servizio al territorio, ai cittadini e alle imprese: perdite idriche, interruzioni del servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, smaltimento fanghi in discarica e qualità dell’acqua depurata.
I risultati su questi parametri determinano premi o penalizzazioni economiche per i gestori, incentivandoli a migliorare le proprie prestazioni e a garantire maggiore trasparenza verso i cittadini e le istituzioni.

 

Nel 2025 ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha riformato il sistema di controllo sulla qualità tecnica del servizio idrico: a partire dal 2026 tutti i dati trasmessi dai gestori non sono più verificati solo dall’ente territorialmente competente, ma anche da pool composti da enti di governo di regioni diverse. Un meccanismo di verifica incrociata pensato per ridurre l’autoreferenzialità e garantire controlli più affidabili e omogenei su tutto il territorio nazionale.

 

In qualità di coordinatore, l’AUSIR, l’Autorità unica regionale per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, organizza le attività di ciascun pool, guida l’analisi dei dati trasmessi dai gestori di altri territori, individua eventuali anomalie o incongruenze e cura la redazione della relazione finale da inviare ad ARERA. La prima applicazione riguarda i dati del biennio 2024–2025, con scadenza fissata al prossimo 30 giugno. 

 

«L’importanza di tale incarico nazionale sta nella riconosciuta qualità del lavoro costruito negli anni - dichiara Andrea Delle Vedove, presidente di AUSIR - non solo la capacità di AUSIR di gestire grandi volumi di dati, ma soprattutto la credibilità maturata attraverso un’attività di controllo rigorosa e condivisa e la sinergia sviluppata con i gestori locali.”
Un patrimonio tecnico che ha convinto ARERA ad affidare ad AUSIR un ruolo di guida su scala nazionale.  «La nuova norma nazionale porta una trasformazione importante per la regolazione idrica: – aggiunge Delle Vedove - meno autoreferenzialità e più controllo condiviso, con l’obiettivo finale di migliorare il servizio per cittadini e territori» 

 

Per AUSIR, partecipare come coordinatore ai pool di verifica è anche un’opportunità di confronto con la realtà di altri territori italiani: un modo per affinare le proprie competenze, contribuire all’uniformità dei controlli a livello nazionale e portare il valore di un metodo collaudato oltre i confini regionali. 


 

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