Fvg, complesso salvataggio in montagna: escursionista ferito recuperato in zona impervia

Un'operazione di ricerca e soccorso straordinaria si è svolta nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2025 nel comune di Lusevera (UD). Grazie alla collaborazione tra Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, CNSAS e Esercito Italiano, un escursionista ferito è stato recuperato in una zona impervia e trasportato in ospedale.
La segnalazione del mancato rientro
L'allarme è scattato intorno alle 19:30 del 16 gennaio, quando i Vigili del Fuoco di Udine hanno ricevuto la segnalazione del mancato rientro di un uomo di 40 anni, partito in mattinata per un’escursione nell’area tra il Passo Tanamea e l’anello del Monte Maggiore. Non essendo rientrato né contattabile telefonicamente, è stata immediatamente attivata la macchina dei soccorsi.
Il dispiegamento di forze sul campo
L’operazione ha coinvolto oltre 30 soccorritori, con il coordinamento affidato al furgone UCL (Unità Comando Locale) dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti:
- Squadre SAF (Speleo Alpino Fluviale) e tecnici NEGH (Neve e Ghiaccio) dai comandi di Udine, Pordenone, Trieste e Belluno;
- Droni delle Direzioni Regionali dei Vigili del Fuoco di Friuli Venezia Giulia e Veneto;
- Personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e del CNSAS;
- Supporto dell’Esercito Italiano, attivato in una fase successiva.
La localizzazione dell’escursionista
Dopo circa due ore di ricerca, le squadre hanno individuato una zona in cui l’escursionista potrebbe essere scivolato. Una squadra mista composta da 9 soccorritori, tra Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e CNSAS, si è calata per circa 200 metri in un’area particolarmente impervia.
L’uomo è stato trovato ferito ma cosciente, in una posizione che richiedeva un recupero estremamente tecnico e delicato. “Le condizioni dell’area e l’orario notturno hanno reso l’operazione ancora più complessa,” hanno spiegato i soccorritori.
L'intervento dell’Esercito Italiano
Vista l’impossibilità di utilizzare l’elicottero sanitario per un recupero notturno, è stato richiesto il supporto dell’Esercito Italiano, che ha inviato un aeromobile dalla base di Cervia. Nel frattempo, i soccorritori hanno stabilizzato l’uomo, preparando tutto il necessario per il recupero in sicurezza.
Quando l’elicottero è giunto sul posto, l’escursionista è stato issato a bordo mediante verricello e trasportato all’ospedale per le cure necessarie.
Un lavoro di squadra straordinario
L’operazione si è conclusa con il rientro delle squadre al campo base, evidenziando la sinergia impeccabile tra i diversi enti coinvolti. “La collaborazione tra Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, CNSAS e Esercito Italiano è stata fondamentale per il successo dell’intervento,” hanno dichiarato le autorità locali.
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