lunedì 5 ottobre 2026
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Cronaca

Foibe. Lidia, esule 90enne: 'Lasciai Pola piangendo, oggi commossa'

Luca Marsi·
Foibe. Lidia, esule 90enne: 'Lasciai Pola piangendo, oggi commossa'

 "Mi sono commossa perche' ho rivissuto tutto. Quello che ricordo e' il silenzio nella citta' quando andavamo verso il porto. Non c'erano rumori. Siamo saliti sulla nave e vicino c'era un vaporetto che andava a Trieste: e' partito prima, ha suonato e tutti quanti, soprattutto noi bambini, lo abbiamo salutato. E li' abbiamo tutti capito che era l'ultima volta che salutavamo la nostra citta' e quando la nave e' partita e' stato straziante perche' tutti ci siamo girati verso la citta' e tutti piangevano". Lo racconta Lidia Bonaparte - 90 anni, che lascio' Pola sulla nave Toscana a 11 anni nel 1947 -, intervenuta per la manifestazione 'I custodi del ricordo' in corso all'istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di Roma. Nell'evento gli studenti, "raccontano l'esodo Giuliano Dalmata e la tragedia delle Foibe attraverso parole, immagini, riflessioni e testimonianze". "Avevo 11 anni, il distacco e' stato molto profondo. Io ho visto arrivare i vincitori nella mia citta' con le bandiere, i canti, i balli ed ero convinta che fosse una cosa bella e invece i miei genitori piangevano perche' sapevano che dovevamo partire - aggiunge -. Siamo stati in un campo profughi a Roma, in una stanza dove eravamo tantissimi e ogni famiglia aveva le coperte che facevano da casa. Ma io mi vergognavo, non mangiavo quello che mi davano perche' non volevo sentirmi povera e mi sentivo umiliata. E quando ci diedero una casa capii ancora di piu' il distacco, perche' una domenica mi svegliai col suono delle campane e mi sembrava di essere a Pola e mi sono trovata in una stanza che non era la mia e ho pianto tutto il giorno inconsolabile".  (AGI) 

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