Firmato l’Accordo Ponte per il Welfare Estivo dei Dipendenti ARCS

DOPO L’ACCORDO PER IL “REGOLAMENTO INCENTIVI FUNZIONI TECNICHE” DEL GIUGNO SCORSO, FIRMATO IERI L’ACCORDO PONTE PER IL PERSONALE DEL COMPARTO SANITÀ DI ARCS PER IL WELFARE INTEGRATIVO
Chiusa una vertenza sindacale del 2024 sugli incentivi tecnici per il personale Arcs e con un secondo accordo prevista la distribuzione di un fondo per la conciliazione delle attività lavorative dei dipendenti con gli impegni familiari nel periodo estivo. I contributi assegnati potranno essere utilizzati a parziale copertura dei costi sostenuti dai dipendenti nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre 2025 per la frequenza di centri estivi; attività baby-sitter o simili; frequenza di asili nido.
È stato raggiunto ieri l’accordo ponte fra la direzione dell’Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute (Arcs) le sigle sindacali Cisl Fp, Fials, Fp Cgil, Nursind, Nursing Up e Uil Fpl per il welfare integrativo per il personale del comparto sanità della stessa Arcs in attuazione della Delibera 826 approvata dalla Giunta Regionale il 26 giugno scorso. In base all’accordo sono stati assegnati 11.486 euro per la conciliazione delle attività lavorative dei dipendenti con gli impegni familiari nel periodo estivo. I contributi assegnati potranno essere utilizzati a parziale copertura dei costi sostenuti dai dipendenti nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre 2025 per la frequenza di centri estivi; attività baby-sitter o simili; frequenza di asili nido.
Dell’intervento previsto dall’accordo ponte potranno beneficiare tutti i dipendenti, sia con rapporto di lavoro a tempo determinato sia indeterminato, sia a tempo pieno sia parziale, purché in servizio effettivo nell’arco temporale considerato, per ciascun figlio/a di età compresa tra 0 e 15 anni.
Nel caso in cui entrambi i genitori siano dipendenti di Arcs, il beneficio potrà essere richiesto solo da uno dei due.
I dipendenti potranno presentare domanda per beneficiare del contributo utilizzando appositi moduli che saranno resi disponibili sul sito di Arcs.
L’ammontare effettivo del beneficio spettante a ciascun dipendente che ne abbia fatto richiesta sarà determinato a consuntivo in esito al numero delle domande pervenute e alla idoneità della documentazione presentata, attestante le spese sostenute per le finalità previste nel periodo considerato. La corresponsione del beneficio sarà attuata in esito alla procedura con la prima mensilità utile. L’agevolazione non potrà comunque superare l’importo di 300,00 euro a figlio/a.
«Il welfare – ha sottolineato il direttore generale dell’Arcs, Stefano Dorbolò commentando la firma dell’accordo ponte - dovrà assumere sempre più rilevanza nelle dinamiche del rapporto tra il lavoratore e l’azienda. C’è ancora troppa distanza tra quello che i lavoratori desidererebbero e ciò che viene loro offerto. Abbiamo voluto fare un primo passo per dare un segnale della direzione cui vogliamo tendere. Sostegno, supporto e vicinanza al nostro personale. Vogliamo metterci a fianco dei nostri dipendenti – ha concluso - e contribuire a migliorare la loro qualità di vita diventando facilitatori delle loro quotidiane fatiche».
Questo nuovo accordo fra Arcs e sigle sindacali arriva dopo l’accordo del 26 giugno scorso per l’incentivazione del personale di Arcs addetto alla gestione delle procedure di gara, espletate come centrale di committenza per tutte le Aziende del Servizio Sanitario Regionale o proprie di Arcs, che come chiarito da Dorbolò aveva richiesto «un complesso lavoro grazie al quale abbiamo definito le modalità e i criteri di incentivazione per il personale preposto alle procedure di gara. La chiusura di questa vertenza sindacale, ereditata dal passato – aveva aggiunto il direttore generale dell’Arcs -, apre una nuova pagina per il nostro personale al quale è riconosciuto un diritto, la qualità del lavoro e impegno. Abbiamo trovato una soluzione equa, meritocratica, sostenibile, differenziata per ruoli e responsabilità, valorizzata e incrementata rispetto alle pari qualifiche dei dipendenti regionali per intercettare anche le più appetibili posizioni negli Enti locali che, a pari qualifica, hanno un trattamento economico superiore». Il piano incentivi in questione prevede la corresponsione di incentivi relativi al 2024 e al 2025.
Arcs per il 2025 si riserva una valutazione a consuntivo anche in considerazione dei risultati raggiunti e delle eventuali criticità emerse.
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