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Cronaca

Festeggiamenti per la morte di Khamenei: la parola a uno studente iraniano iscritto all'Università di Trieste

Andrea Pastine·
Festeggiamenti  per la morte di Khamenei: la parola a uno studente iraniano iscritto all'Università di Trieste

Mentre l’apparato statale di Teheran osserva i protocolli del lutto ufficiale per la scomparsa di Ali Khamenei, un’altra immagine dell'Iran sta facendo il giro del mondo: quella dei giovani che festeggiano. Video realizzati al Canal Grande mostrano studenti che, a volto scoperto, intonano canti di liberazione e improvvisano balli in strada. 

La voce da Trieste: "L'Italia riconosca Pahlavi"

A dare voce al dissenso che pulsa anche nel nostro territorio è un giovane studente iraniano iscritto alla facoltà di Economia dell'Università di Trieste. Lo studente è stato intervistato da Elisabetta Batic, il suo nome è Houman Nejatiyan.

"Stiamo festeggiando per la morte del dittatore Khamenei e dei suoi collaboratori. Stiamo ballando e celebrando questo momento, siamo molto felici"

Alla domanda della nostra inviata "Che cosa chiedete al Governo Italiano?" il giovane risponde:

"Al Governo Italiano chiediamo di riconoscere la nostra alternativa Reza Pahvali e la chiusura dell'ambasciata della Repubblica Islamica Iraniana"

Secondo il giovane universitario, la morte di Khamenei non deve creare un vuoto, ma deve essere colmata da una transizione democratica guidata da figure capaci di dialogare con l'Occidente, individuando nel figlio dello Scià il garante di questo passaggio.

Un futuro in bilico

Nonostante l’entusiasmo, il clima resta teso. Se da una parte c’è chi brinda a una "nuova alba" per l'Iran, dall'altra rimane l’ombra di una repressione che potrebbe inasprirsi durante la fase di successione. Il giovane infatti insiste sul fatto che la loro battaglia non finirà fin quando il regime non sarà definitivamente caduto.

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