Rubò 15mila euro a dicembre in una farmacia di Codroipo, rintracciato in Veneto. 21enne straniero in manette

Nel pomeriggio del 21 febbraio, a Volpago del Montello (TV), i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Udine coadiuvati da quelli della Stazione Carabinieri, hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Udine nei confronti del cittadino straniero B.A., 21enne, gravemente indiziato del reato di furto aggravato in concorso. Il provvedimento trae origine dalle indagini avviate a seguito del furto perpetrato nella notte del 9 dicembre 2025, alle ore 3 circa, presso una farmacia di Codroipo (UD). Ignoti, previa effrazione della vetrata dell’esercizio commerciale mediante il lancio di un grosso mattone in tufo (poi repertato) si introducevano nei locali asportando denaro contante per un importo complessivo di 15 mila euro. Determinante ai fini investigativi è risultata l’immediata attività di sopralluogo, quella tecnico-scientifica, l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e l’escussione dei testimoni svolta dai militari del Nucleo Investigativo e della locale Stazione Carabinieri.
A seguito dell’emissione dell’ordinanza, l’esecuzione veniva delegata al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Udine. In una “prima fase” veniva redatto verbale di vane ricerche, attesa l’irreperibilità del destinatario del provvedimento. Le attività venivano quindi assunte dai militari del Nucleo Investigativo - specializzato nella localizzazione di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi. Mediante una capillare attività info-investigativa, servizi di osservazione e controllo del territorio, nonché mirate verifiche su contatti e frequentazioni, i militari riuscivano a circoscrivere l’area di interesse in provincia di Treviso.
All’esito di un’attività continuativa e coordinata, il soggetto veniva individuato, bloccato e tratto in arresto senza opporre resistenza, quindi associato presso la Casa Circondariale di Treviso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante. L’attività sinergica effettuata permetteva di dare una risposta immediata al furto accaduto nella cittadina del medio-friuli che aveva creato allarme sociale e risalto mediatico.
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