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Cronaca

Daino incastrato tra le sbarre di un cancello: salvato dai Vigili del Fuoco

Luca Marsi·
Daino incastrato tra le sbarre di un cancello: salvato dai Vigili del Fuoco

Paura e sorpresa nel primo pomeriggio di martedì 22 luglio 2025 a San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, dove un daino è rimasto incastrato tra le sbarre di un cancello in via San Michele, all’ingresso di un’abitazione privata. L’allarme è scattato poco dopo le 14, quando alcuni residenti si sono accorti della presenza dell’animale, visibilmente in difficoltà, con il corpo bloccato nel varco tra i battenti metallici del cancello.

Liberazione delicata: l’intervento dei Vigili del Fuoco

La situazione ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Conegliano, che si sono portati sul posto con rapidità e hanno predisposto un’azione di salvataggio particolarmente delicata. Per evitare che il daino si agitasse ulteriormente, i pompieri hanno prima coperto il muso dell’animale, riducendone lo stress e il rischio di movimenti pericolosi.

Successivamente, con l’utilizzo di attrezzature specifiche e grande cautela, è stato possibile allargare leggermente le sbarre del cancello, consentendo all’animale di liberarsi senza riportare traumi evidenti. Il daino, seppur comprensibilmente provato, è apparso collaborativo e in condizioni generali discrete.

Controlli sanitari e affidamento agli esperti

Una volta liberato, il daino è stato sottoposto a controlli sanitari preliminari da parte del personale del centro recupero fauna selvatica, che si è prontamente attivato per verificarne lo stato di salute. In base alle prime valutazioni, l’animale non ha riportato ferite gravi e non si è reso necessario il trasferimento in una struttura veterinaria.

Grazie alla sinergia tra cittadini, Vigili del Fuoco e operatori della fauna selvatica, l’intervento si è concluso in tempi brevi e senza conseguenze critiche per l’animale, che potrà così essere monitorato nei prossimi giorni e, se le condizioni lo permetteranno, restituito al suo habitat naturale.

Fauna selvatica e centri abitati: una convivenza sempre più frequente

L’episodio evidenzia ancora una volta quanto sia importante sviluppare una convivenza responsabile con la fauna selvatica, sempre più presente anche nei pressi delle zone urbanizzate. In contesti come quello collinare e boschivo del Trevigiano, non sono rari gli avvistamenti di daini, caprioli e altre specie in prossimità di abitazioni private, specie nei periodi più caldi dell’anno, quando gli animali si spostano alla ricerca di acqua e cibo.

Proprio per questo, oltre alla prontezza dei soccorsi, è fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e incentivare l’adozione di misure preventive – come cancelli sicuri e recinzioni a norma – per tutelare sia gli animali che i residenti.

Una storia a lieto fine

Il salvataggio di San Pietro di Feletto si è concluso nel migliore dei modi: il daino, impaurito ma in buone condizioni, è stato messo in salvo e affidato alle cure degli esperti. Una vicenda che, pur nella sua eccezionalità, ricorda l’importanza di un rapporto equilibrato e rispettoso con la natura, capace di trasformare anche un’emergenza in una storia positiva da raccontare.

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