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Cronaca

Dai fondali emergono 17 quintali di rifiuti, l’azione dei gondolieri sub riporta alla luce il degrado a Venezia (FOTO)

Luca Marsi·
Dai fondali emergono 17 quintali di rifiuti, l’azione dei gondolieri sub riporta alla luce il degrado a Venezia (FOTO)

Una mattinata di lavoro intenso sotto la superficie dell’acqua ha restituito un’immagine concreta e sorprendente dello stato dei fondali nei rii veneziani. I gondolieri sub sono tornati in azione con una nuova immersione, portando a termine un intervento di pulizia che ha permesso di recuperare circa 17 quintali di rifiuti.

L’operazione ha interessato diverse aree, tra cui i rii di San Severo, Santa Maria Formosa, Mondo Novo, Pestrin Paradiso, San Giovanni Laterano e Rio della Tetta, zone centrali e fortemente frequentate.

Trecento metri di canale ripuliti tra impegno e coordinamento

La squadra operativa, composta da personale volontario e non volontario, si è concentrata in particolare su un tratto di circa 300 metri, dalla riva di Santa Marina fino a Santa Maria Formosa, includendo l’area antistante la chiesa.

Un intervento mirato e coordinato che ha richiesto precisione e continuità, permettendo di riportare in superficie una quantità significativa di materiali accumulati nel tempo.

Dai copertoni ai monopattini, un elenco che racconta il degrado sommerso

Ciò che è emerso dai fondali restituisce una fotografia precisa della situazione. Tra i materiali recuperati figurano numerosi copertoni, una batteria, tubi innocenti, grondaie, centinaia di bottiglie e due monopattini, oltre a una scala e due passerelle in ferro utilizzate per impalcature.

Particolarmente significativo il ritrovamento di un’inferriata antica lavorata in stile veneziano del peso di circa 100 chilogrammi, elemento che aggiunge valore storico al materiale recuperato e che evidenzia quanto il fondale possa nascondere oggetti di diversa natura.

Tecnologie e professionalità al servizio dell’intervento

Nel corso dell’operazione, gli operatori sono tornati a utilizzare i caschi Kirby Morgan, abbandonando il precedente modello, segnando così un’evoluzione anche dal punto di vista tecnico nelle attività di immersione.

Al termine delle operazioni, è arrivato il ringraziamento di Stefano Vio, responsabile dei gondolieri sub dell’associazione di categoria Gondolieri di Venezia e ideatore del progetto, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto.

Collaborazione tra enti e gestione dei materiali recuperati

L’intervento è stato coordinato dalla Direzione Sviluppo Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni e del Verde Pubblico, in collaborazione con Veritas, che si occuperà dello smaltimento dei rifiuti secondo le procedure previste.

Un’azione sinergica che conferma l’importanza della collaborazione tra realtà operative e istituzioni per affrontare interventi complessi.

Un impegno che prosegue nel tempo

L’attività dei gondolieri sub non si ferma. È già prevista una nuova immersione il 26 aprile, occasione in cui si svolgerà anche un gemellaggio con il nucleo sommozzatori dei Carabinieri di Genova.

Un percorso che continua, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla salvaguardia dei fondali e sulla necessità di interventi costanti.

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