Da novembre, 120 nuovi portalettere in Friuli Venezia Giulia: a Trieste 24 assunzioni a tempo indeterminato

Poste Italiane continua a rafforzare la propria presenza sul territorio con nuove assunzioni: dal novembre 2024 sono entrati in servizio 120 nuovi portalettere a tempo indeterminato in Friuli Venezia Giulia, distribuiti tra le quattro province della regione. A Trieste sono 24 i nuovi ingressi, accanto ai 55 a Udine, 24 a Pordenone e 17 a Gorizia.
Un dato che testimonia non solo l'attenzione dell'azienda per il presidio capillare del territorio, ma anche l'attrattività di un lavoro sempre più dinamico e strutturato. Le attività quotidiane dei portalettere, infatti, vanno ben oltre la semplice consegna di lettere e raccomandate, includendo un volume crescente di pacchi destinati a case e aziende in tutta la regione.
Nel solo mese di ottobre 2024, a Trieste è stato registrato un incremento del 34% nella consegna dei pacchi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre nei primi tre mesi del 2025 la crescita regionale ha raggiunto il 20%. Una sfida logistica importante, supportata da 16 centri di distribuzione e da una flotta ecologica composta da 311 veicoli a basse emissioni, 63 mezzi elettrici e 70 ibridi.
Il volto triestino del nuovo recapito: la storia di Paolo Midolo
Uno dei 24 nuovi portalettere triestini si chiama Paolo Midolo, ha 29 anni ed è originario di Vittoria, in provincia di Ragusa. Laureato in Scienze Economiche con una magistrale in Economia aziendale, ha scelto di trasferirsi a Trieste per dare una svolta alla propria vita professionale.
«Dopo alcune esperienze come portalettere a Gela, – racconta – la stabilizzazione in Poste Italiane è arrivata da poco, consentendomi di lasciare un lavoro che non mi rendeva felice. Sono a Trieste da quattro mesi e, nonostante la nostalgia della mia terra e le difficoltà iniziali, sono ogni giorno più convinto della scelta fatta».
Midolo sottolinea il valore di un impiego dinamico, all'aria aperta e a contatto con la cittadinanza. Un'opportunità che consente di coltivare interessi e costruire un equilibrio tra vita lavorativa e privata. «Questo lavoro – conclude – mi permette non solo di crescere come persona, ma anche di sentirmi utile e parte integrante della comunità».
Un lavoro che guarda al futuro
La figura del portalettere è sempre più centrale nella trasformazione dei servizi postali. La crescita costante dei volumi di consegna, soprattutto nell'e-commerce, richiede operatori preparati, motivati e presenti in modo capillare sul territorio.
A confermarlo sono anche le testimonianze dei nuovi colleghi di Midolo in regione, da Giovan Battista Lala ad Aviano, che ha cambiato vita trasferendosi da Palermo, a Giulia Pandolfi, da Rieti a Udine, fino a Roberto Ajello a San Daniele, padre di famiglia che ha trovato nel lavoro in Poste stabilità e prospettive.
Poste Italiane si conferma così una realtà solida, in grado di offrire opportunità concrete ai giovani in cerca di futuro, anche a Trieste, dove la città accoglie con entusiasmo nuovi volti pronti a diventare parte attiva della comunità.
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