Trieste, cagnolino nascosto sotto la sella dello scooter: scatta la segnalazione della Polizia Locale

Un normale controllo stradale si è trasformato in un episodio insolito, che riaccende l’attenzione sul tema del benessere degli animali. Nei giorni scorsi una pattuglia della Polizia Locale di Trieste (Reparto Motorizzato) ha fermato uno scooter in via Carducci dopo aver verificato online, tramite la Motorizzazione, che il mezzo risultava con la revisione periodica scaduta.
Fin qui nulla di anomalo: una delle tante verifiche che rientrano nelle attività quotidiane di sicurezza stradale. Ma mentre il conducente estraeva la patente dal portafoglio e apriva il vano sotto la sella per recuperare la carta di circolazione, gli agenti si sono trovati davanti a una scena inattesa. Dal vano portacasco è infatti spuntato un cagnolino di piccola taglia.
Secondo quanto riferito dall’uomo, proprietario dell’animale, il cane sarebbe stato abituato fin da cucciolo a viaggiare in quel modo. Il conducente ha inoltre sostenuto di aver tolto le guarnizioni del sedile proprio per garantire il ricircolo dell’aria.
Gli agenti, pur notando che il cane appariva in buone condizioni, hanno ritenuto opportuno approfondire la situazione coinvolgendo il Nucleo di Polizia Ambientale.
Nel comunicato diffuso dal Comune si precisa che lo spazio in cui era custodito l’animale misurava circa 40x35x60 centimetri e che, diversamente da quanto dichiarato dal conducente, le guarnizioni del sedile risultavano presenti. Per questo motivo a suo carico è stato ipotizzato il reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e potenzialmente produttive di sofferenze.
La norma stabilisce che chi detiene animali in tali condizioni può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Inoltre, qualora il fatto avvenga tramite l’uso di veicoli, può scattare anche la sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.
Come sottolineato nel comunicato dell’amministrazione comunale, «tra le diverse competenze che tradizionalmente afferiscono alla Polizia Locale sono inclusi anche la tutela ambientale e il benessere degli animali nel suo complesso». L’assessore alle Politiche della Sicurezza Cittadina, Caterina de Gavardo, evidenzia infatti come «il lavoro che svolge quotidianamente il Nucleo di Polizia Ambientale richiede una puntuale formazione e non sempre si conclude in breve tempo: le sfaccettature che possono assumere i temi presidiati sono molto ampie, complesse e diversificate».
Un’attività che spesso passa sotto traccia ma che, come dimostra questo episodio, può partire anche da un semplice controllo su strada e trasformarsi in un accertamento più articolato.
Il procedimento penale nei confronti dell’uomo, precisa infine il Comune, si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità effettiva sarà quindi valutata nel corso dell’eventuale processo. Per questo motivo non sono state rese note le generalità dell’indagato né elementi utili alla sua identificazione.
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