Contrabbando di carburanti scoperto: sequestrati oltre 420mila litri e 25 denunciati

Importante operazione della Guardia di Finanza di Udine, che ha portato al sequestro di oltre 420mila litri di prodotti energetici di contrabbando e alla denuncia di 25 soggetti, nell’ambito di un’indagine su un articolato traffico illecito.
L’intervento, datato 20 marzo 2026, si inserisce in una più ampia attività di controllo e monitoraggio dei trasporti di prodotti petroliferi, provenienti sia da Paesi dell’Unione Europea sia da Stati extra-UE.
Trasporti sospetti e documentazione irregolare
I controlli eseguiti dai finanzieri hanno riguardato diversi mezzi di trasporto, accompagnati da documentazione che indicava il trasporto di olio lubrificante proveniente dall’Est Europa.
Secondo quanto ricostruito, tali prodotti risultavano destinati a clienti distribuiti su tutto il territorio nazionale, con consegne in varie località.
Le analisi tecniche: carburanti mascherati
Gli accertamenti successivi, condotti anche attraverso l’utilizzo di strumentazioni specifiche come lo spettrofotometro ad infrarossi, hanno evidenziato come i prodotti trasportati avessero caratteristiche assimilabili a benzina o gasolio.
Elementi che hanno portato a ritenere che si trattasse di carburanti introdotti nel territorio nazionale in evasione delle accise e dell’IVA.
Sequestri, evasione accertata e 25 denunce
Nel dettaglio, l’operazione ha consentito di:
• sequestrare 427.953 litri di idrocarburi introdotti illegalmente
• accertare il consumo in frode di oltre 1.216.500 litri di prodotti petroliferi
• quantificare un’evasione fiscale superiore a 1.130.000 euro tra accise e IVA
Sono 25 le persone denunciate all’Autorità giudiziaria, sia tra i soggetti coinvolti nel trasporto sia tra i destinatari del prodotto illecito.
Indagini ancora in corso
Le attività investigative proseguono con l’obiettivo di ricostruire l’intera filiera del traffico illegale, individuando ulteriori responsabilità e collegamenti.
L’operazione evidenzia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi nel settore energetico, fenomeni che comportano rilevanti danni economici per lo Stato e possibili rischi anche per l’ambiente e la sicurezza.
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