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Cronaca

Chiude lo storico negozio Riosa a San Giacomo: finisce un’epoca fatta di fiducia, ricordi e vita di rione

Luca Marsi·
Chiude lo storico negozio Riosa a San Giacomo: finisce un’epoca fatta di fiducia, ricordi e vita di rione

Non è soltanto un negozio che si prepara ad abbassare definitivamente la serranda. Per molti abitanti di San Giacomo, la chiusura dell'attività della famiglia Riosa, in via dell'Istria 1, significa salutare un pezzo della storia commerciale e quotidiana del rione.

Sulle vetrine sono comparsi i grandi cartelli che annunciano il “fuori tutto per fine attività”, insieme alla comunicazione della vendita promozionale per cessazione dell'attività, prevista fino al 30 novembre.

Una notizia che, una volta circolata sui social, ha immediatamente riacceso ricordi personali e familiari. Perché ci sono attività che con il passare degli anni smettono quasi di essere semplicemente dei negozi. Diventano punti di riferimento, luoghi ai quali si associa un volto, una famiglia, un acquisto fatto decenni prima.

E Riosa, per tanti san Giacomini, è stato proprio questo.

La chiusura che riporta indietro nel tempo

La notizia è stata condivisa sui social annunciando che il negozio di Adriano Riosa chiuderà entro la fine di novembre.

A colpire, però, sono soprattutto le reazioni di chi quel negozio lo ha conosciuto e frequentato nel corso degli anni.

Una testimonianza racchiude bene il legame che può crearsi tra un'attività rionale e le famiglie che abitano attorno.

«I miei sono stati clienti del negozio Riosa e come ricordo la vecchia merceria dove la mamma mi mandava a prendere fili e bottoni, ricordo altresì il negozio di elettrodomestici».

Poche parole che spalancano una finestra sulla San Giacomo di qualche decennio fa, quando per molti acquisti non si prendeva l'auto per raggiungere un grande centro commerciale e non si ordinava qualcosa attraverso uno schermo.

Si scendeva sotto casa e si andava dal negoziante del rione.

Prima fili e bottoni, poi gli elettrodomestici

Tra i ricordi riaffiora anche quello della vecchia merceria, con le mamme che mandavano i figli a comprare fili e bottoni.

Poi il negozio di elettrodomestici, diventato nel tempo un riferimento per numerosi clienti.

Una trasformazione commerciale che ha accompagnato anche quella del quartiere e delle abitudini dei suoi abitanti.

Il ricordo condiviso sui social mette infatti l'accento proprio sul cambiamento del commercio: «All'epoca non esistevano le grandi catene che si sono “mangiate” i negozi rionali».

È il pensiero personale di una cliente, ma fotografa soprattutto la nostalgia per un modello di commercio nel quale il rapporto umano aveva un peso enorme.

«Per mamma esisteva solo Riosa»

Ed è probabilmente una frase, più di tutte, a spiegare cosa rappresentasse il negozio per alcuni clienti.

«Purtroppo i miei non ci sono più, ma fin che ha potuto per mamma esisteva solo Riosa, di cui aveva molta fiducia».

La parola centrale è proprio fiducia.

Quella costruita negli anni tra chi stava dietro il bancone e chi entrava in negozio. Il cliente non cercava necessariamente soltanto un prodotto, ma spesso un consiglio da qualcuno che conosceva personalmente e al quale era abituato ad affidarsi.

È questa dimensione che emerge dai ricordi comparsi dopo l'annuncio della chiusura.

Un pezzo della San Giacomo dei negozi di vicinato

San Giacomo è sempre stato un rione dalla forte identità commerciale e sociale. E la storia raccontata attraverso Riosa è soprattutto quella di un'attività entrata nella memoria quotidiana delle persone.

Un'insegna vista centinaia di volte. Una commissione affidata da una madre a un figlio. Un elettrodomestico acquistato dopo essersi fatti consigliare. Una conversazione al banco.

Piccoli frammenti che, sommati nel corso degli anni, costruiscono la memoria di un quartiere.

Per questo l'annuncio di una cessazione dell'attività può trasformarsi in qualcosa di più di una semplice notizia commerciale.

Le vetrine annunciano la fine dell’attività

Oggi sono le stesse vetrine di via dell'Istria a raccontare che una pagina sta per chiudersi.

I cartelli annunciano il “fuori tutto per fine attività” e gli sconti collegati alla cessazione. La data indicata arriva fino al 30 novembre.

Poi resteranno i ricordi di chi da quelle porte è passato per anni.

E nel messaggio social c'è spazio anche per un sorriso e per l'augurio rivolto a chi ha portato avanti l'attività: «D'altronde è giusto che anche i “giovani” Francesco e Sergio si godano la pensione!».

Una maniera affettuosa per salutare persone che, evidentemente, per una parte della clientela non sono state soltanto commercianti.

Quando chiude un negozio, riaffiora la memoria del rione

La storia di Riosa racconta anche quanto profondamente i negozi di vicinato possano entrare nella memoria personale.

Il ricordo di una madre che si fidava soltanto di quel negozio vale forse più di qualsiasi descrizione commerciale.

Perché dietro una serranda che si abbassa possono esserci decenni di incontri, famiglie, acquisti, consigli e abitudini.

A San Giacomo, entro la fine di novembre, si chiuderà così una porta conosciuta da generazioni di residenti.

E mentre sulle vetrine campeggia il grande “FUORI TUTTO”, sui social è già cominciato qualcosa che non si può mettere in saldo: il racconto dei ricordi.

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