Carnevale di Muggia: “14.500 qr code staccati con 9.000 paganti, incassati circa 90 mila euro” (VIDEO)

Nel bilancio fatto in diretta serale su Trieste Cafe, il vice-sindaco di Muggia con delega al Carnevale Nicola Delconte ha riportato numeri precisi sul sistema di accesso legato ai qr code. Ha detto che sono stati staccati “14.500 qr code”, specificando che una quota importante riguarda gli esenti, cioè persone che potevano entrare senza pagamento, definendo questa condizione “corretta”. La parte pagante, secondo quanto dichiarato, sarebbe stata di circa “8.900 9.000” persone.
L’incasso e il tema dei costi: “avendone incassati 89 è ovvio che non copriamo”
Delconte ha collegato i numeri dell’accesso al tema dei costi, spiegando che la sicurezza ha una spesa che supera una soglia già nota. Ha detto che i conti definitivi sarebbero stati chiari “la prossima settimana”, perché serve tempo per ordinare la documentazione, ma ha anticipato che si tratta di “sicuramente più di 100.000 euro”. Nel suo ragionamento, con “89” incassati non si copre l’intero costo e questo, ha spiegato, era previsto.
Steward, varchi e presidi: “sono costi notevoli, ma devono essere spesi”
Il vice-sindaco ha motivato l’aumento di spesa citando elementi operativi: “i varchi”, “60 steward al giorno per tutta la settimana”, “due Croce Rossa in più” e un presidio costante dei vigili del fuoco. Il concetto espresso in diretta è che queste spese non sono opzionali, perché legate alla gestione di una manifestazione in un contesto sociale definito più complesso rispetto agli anni passati.
Il principio politico: “non può pagare sempre il cittadino muggisano”
La difesa del sistema di contribuzione passa, nelle parole di Delconte, da un principio di equità. Ha detto che la festa è costosa e che “mi pare anche giusto” che non sia sempre e solo il cittadino di Muggia a pagare un evento che richiama persone da fuori. Da qui la frase che sintetizza la posizione: chi viene da fuori “un obolo ce lo lasci”. Nel racconto fatto in diretta, il qr code viene quindi presentato come uno strumento non solo organizzativo, ma anche di sostenibilità economica.
Lo scenario futuro: “questo ci aiuta per le prossime edizioni”
Delconte ha indicato che, pur non coprendo l’intero costo, il salto da “niente” a un incasso vicino a quella cifra rappresenta un punto di partenza utile. La logica espressa è che la sperimentazione di quest’anno può diventare base per costruire edizioni future con strumenti già rodati e con una gestione più calibrata, dopo l’analisi delle criticità.
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