Bomba d’acqua a Trieste, Repini (PD): prevenzione e manutenzione, l’unica vera risposta ai danni

I violenti temporali di ieri hanno paralizzato Trieste: le Rive e viale Miramare si sono trasformate in fiumi, numerose aree sono state allagate, si sono verificati blackout elettrici e danni diffusi alle infrastrutture. Solo il pronto intervento dei vigili del fuoco e della polizia locale ha evitato conseguenze ancora più gravi.
Di fronte a questi eventi, la consigliera comunale del Partito Democratico Valentina Repini denuncia la scarsa preparazione della città nell’affrontare fenomeni atmosferici di tale intensità. Per questo ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale per sapere quali misure concrete intenda adottare al fine di prevenire simili emergenze in futuro e garantire la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture.
Repini sottolinea che "i danni sarebbero stati molto più contenuti se le caditoie fossero state sgombre da detriti e se la città disponesse di più superfici permeabili. Una manutenzione puntuale dei sistemi di drenaggio, un’adeguata rete di deflusso e la scelta corretta dei materiali sono fattori determinanti per la durata delle infrastrutture stradali e per ridurre il rischio di allagamenti. Le precipitazioni intense e concentrate in brevi periodi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, rappresentano infatti una sfida crescente.
Il Comune di Trieste ha già avviato alcuni progetti pilota, ad esempio sui marciapiedi e nel parcheggio del Ferdinandeo. Ma - avverte Repini - serve un programma organico e a lungo termine, che preveda la manutenzione regolare e la progressiva sostituzione delle superfici impermeabili in tutta la città.
“La prevenzione non può più essere rimandata – dichiara la consigliera dem –. La pulizia delle caditoie, l’impiego di superfici drenanti e una pianificazione più attenta delle strade devono diventare la regola, non l’eccezione. È altrettanto indispensabile ridurre asfalto e cemento e aumentare le aree verdi, che favoriscono il naturale assorbimento dell’acqua. Solo così Trieste potrà diventare una città più resiliente ai cambiamenti climatici e affrontare con successo eventi meteorologici estremi, senza dover senza dover ricorrere continuamente a interventi emergenziali.”
Articoli correlati
CronacaAccoltella l'ex compagno triestino dopo una lite, disposti i domiciliari per Sara Comand
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Udine ha convalidato l'arresto della 35enne Sara Comand che mercoledì sera ha inferto tre coltellate all'ex compagno, nell'abitazione di lei, a Rivignano Teor (Udine), ma ne ha dispost
CronacaSi ferma per controllare un rumore al motore, travolto e ucciso: muore un 41enne friulano
Un viaggio che si è trasformato in tragedia nel giro di pochi istanti. Cristian Pascoletti, 41 anni, residente a Bordano, ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi in un drammatico incidente avvenuto lungo la Strada Statale 13 Pontebba
CronacaIl gelato artigianale non teme la crisi. In Fvg 8 gelaterie su 10 sono artigiane
Non c’è inflazione o calo di stipendio che regga di fronte a una pallina di gelato: la spesa per questo prodotto simbolo dell’estate continua a essere confermata dalle famiglie del Friuli Venezia Giulia che in un anno spendono in media 38 m
CronacaEsodo del 1° agosto da bollino nero: +41% di traffico al Lisert e Safety Car in azione sulla A4
Il grande esodo del 1° agosto contrassegnato da bollino nero (traffico critico) sulla rete di Autostrade Alto Adriatico non si è fatto attendere, anzi. E’ iniziato con anticipo visto che molti hanno preferito evitare i possibili rallentamen
