Bar pieni, ristoranti pieni, Dipiazza: “Quando arrivano le persone, arriva l’economia”

Un Natale che non è soltanto luci e festa, ma un motore economico potentissimo. È questo il messaggio centrale lanciato dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza nel corso della diretta realizzata da Trieste Cafe in occasione dell’inaugurazione della nuova pista di pattinaggio in piazza Ponterosso. Un intervento lungo, ricco di spunti e capace di restituire un quadro chiaro della visione amministrativa legata al periodo natalizio: non solo décor, ma un vero investimento strutturale sulla città.
“Trieste è piena di gente in maniera incredibile”: perché il Natale funziona
Durante la diretta, Dipiazza ha sottolineato con evidente soddisfazione l’andamento della stagione turistica: «Siamo pieni di gente in maniera incredibile. Tutti gli alberghi sono sold out». Un passaggio che fotografa perfettamente l’impatto economico delle festività sulla città, capace oggi di attrarre visitatori anche nei mesi tradizionalmente più freddi e meno battuti.
Il sindaco ha ricordato come, solo pochi anni fa, novembre fosse percepito come “il deserto dei tartari”. Ora la situazione è radicalmente cambiata: piazze piene già dal mattino, bar colmi, ristoranti al limite della capienza. Una trasformazione che Dipiazza attribuisce all’investimento costante nella valorizzazione urbana e nell'offerta di eventi di richiamo.
Luci, alberi e arredi: un investimento che porta ricadute reali
La città, quest’anno, brilla più che mai. Con 24 abeti installati e un allestimento diffuso fino ai quartieri, Dipiazza ha rivendicato con forza la scelta di puntare anche sull’estetica urbana come strumento economico: «Abbiamo arredato tutta la città. Una volta si andava a Salisburgo per vedere gli arredi natalizi. Oggi sono loro che vengono da noi».
Una frase destinata a funzionare anche sul piano simbolico: Trieste non più città “in cerca di attrazione”, ma destinazione a sua volta attrattiva.
Brand Trieste: “Oggi non devo più dire Near Venice, oggi basta dire Trieste”
Uno dei passaggi più significativi della diretta è stato quello dedicato alla percezione identitaria della città nel mondo. Dipiazza ha ricordato come, negli anni passati, fosse costretto a spiegare ai suoi interlocutori stranieri dove si trovasse Trieste, ricorrendo al celebre “Near Venice”.
«Oggi Trieste è Trieste», ha affermato con orgoglio. Una dichiarazione che sintetizza anni di lavoro sul brand territoriale, sul rilancio turistico e sulla presenza della città nel panorama nazionale e internazionale.
L’economia che cresce con gli eventi: un circuito virtuoso
Dipiazza ha insistito sulla relazione diretta tra organizzazione di eventi e ricaduta economica: «Quando si parla di gente che arriva in città, si parla di economia: gente che va negli alberghi, nei ristoranti, riempie i bar».
Un’equazione semplice, ma potente nella sua evidenza. Ogni iniziativa natalizia – dall’accensione delle luci alla pista di pattinaggio, dalle fiere agli spettacoli – genera movimento, e a sua volta fatturato. La città, come ha ricordato il sindaco, “sta correndo”.
Il prossimo anno la pista in piazza Unità: un progetto già in cammino
Tra gli annunci più rilevanti, quello della proposta di trasferire la pista di pattinaggio in piazza Unità d’Italia nel 2026. Un’idea discussa direttamente in diretta con Vincenzo Rovinelli: «Penso di portarla in piazza Unità il prossimo anno. Sarebbe una cosa molto bella, divertente, un grande momento per tutti».
Un progetto ambizioso, che inserisce il Natale triestino in un percorso di crescita continua.
La città tra tradizione e innovazione: “Abbiamo bisogno di sì”
Non sono mancati riferimenti ai grandi progetti infrastrutturali, come la cabinovia, che il sindaco ha collegato alla necessità di superare quella “cultura del no” che – ha affermato – rischia di rallentare lo sviluppo. «Abbiamo bisogno di sì, di tanti sì. Andiamo avanti con i progetti».
Un passaggio che indica chiaramente la direzione amministrativa: mantenere accelerata la crescita, ridurre gli ostacoli, proiettare la città verso un futuro dinamico.
Verso un dicembre “straordinario”
Il sindaco ha concluso ribadendo come dicembre 2025 sarà “straordinario”, grazie a investimenti mirati e a un calendario di eventi che, già durante l’inaugurazione della pista, ha mostrato il suo potenziale.
Trieste, dunque, non solo è “piena”, ma – come ama ripetere Dipiazza – è una città che “corre”. E lo fa a passo spedito verso un Natale che non rappresenta soltanto festa, ma un’occasione concreta di sviluppo urbano, turistico ed economico.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaTrieste, orari della movida: Questore frena sui cambiamenti, «Non vedrei tanto una necessità» (VIDEO)
Il questore di Trieste Lilia Fredella non ravvisa, sulla base dell’esperienza estiva, una particolare necessità di modificare gli orari previsti per la movida. Intervenendo nel confronto sulla richiesta di prolungare la fascia serale, ha ri
CronacaIl prefetto di Trieste: «I cittadini sono i migliori conoscitori delle situazioni che ci segnalano» (VIDEO)
Le segnalazioni dei cittadini rappresentano un contributo da prendere sul serio nella lettura dei problemi di sicurezza di Trieste. Il prefetto Giuseppe Petronzi lo ha sottolineato durante l’intervista dell’8 ottobre, richiamando la conosce
CronacaTrieste oltre la Barcolana, Dipiazza: «Un albergatore mi parla di sold out fino al 30 novembre» (VIDEO)
Trieste deve misurarsi con una presenza turistica che, secondo il sindaco Roberto Dipiazza, si estende anche ai periodi un tempo meno frequentati. Durante la diretta dal Villaggio Barcolana, il primo cittadino ha descritto una città in tras
CronacaGrande Fratello tra televisione e social, Nicola Santini: «Non si può dire che abbia perso di smalto» (VIDEO)
Il pubblico del Grande Fratello non sarebbe scomparso, ma avrebbe cambiato abitudini e modalità di visione. È questa la lettura proposta da Nicola Santini, direttore di Vero, intervenuto a Trieste durante una conversazione con Luca Marsi da

