Autostrade Alto Adriatico, inaugurate le nuove aree sosta mezzi pesanti a Fratta Nord e Sud

Due nuove aree in grado di fornire, da un lato, tutti i confort utili a chi svolge la delicata professione dell’autotrasportatore e, dall’altro, una soluzione per mitigare le “soste selvagge” nelle piazzole di emergenza e nelle piste di accelerazione e decelerazione, spesso fonte di disagi lungo l’autostrada. Sono state inaugurate oggi, venerdì 24 luglio, le aree di sosta per i mezzi pesanti di Fratta Nord e Sud nel tratto tra Latisana – Portogruaro sull’autostrada A4 (Venezia – Trieste), baricentro dei traffici tra est e ovest in Europa con il record di oltre 54 milioni di transiti totalizzato nel 2025 (di cui 15 milioni sono autoarticolati). La cerimonia si è svolta alla presenza dell’assessore alle infrastrutture della Regione Veneto Marco Zecchinato, del direttore servizio Polizia Stradale e Dirigente Superiore Polizia di Stato, dott. Santo Puccia, del presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco e di diversi esponenti della politica e delle categorie economiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.
Continua il processo di modernizzazione dell’arteria stradale gestita dalla Concessionaria Autostrade Alto Adriatico, nell’ottica dell’innalzamento della qualità del servizio fornito in favore dell’utenza, dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie. Un processo avviato in questi anni con l’avanzamento della terza corsia della A4 che ha raggiunto uno sviluppo di 76 chilometri comprensivi della trasformazione del raccordo Villesse – Gorizia in autostrada (A34) - grazie a un finanziamento di circa un miliardo di euro con fondi propri di Autostrade Alto Adriatico - e che continuerà nei prossimi 5 anni con un altro miliardo di investimento per completare la terza corsia nel tratto veneto dell’autostrada, senza prevedere aumenti di pedaggi almeno fino al 2029. In questo quadro economico è compresa l’opera delle aree di sosta per mezzi pesanti Fratta Nord e Sud, il cui importo complessivo dell’investimento è pari a 18 milioni 847mila 265 euro.
Le caratteristiche dell’opera: un moderno sistema di tecnologia e green
Le due aree di sosta dei mezzi pesanti sono ubicate in adiacenza alle aree di servizio di Fratta Nord e Sud (tra i caselli di Latisana e Portogruaro) e prevedono complessivamente 161 stalli per la sosta dei mezzi pesanti. In particolare, nell’area di sosta di Fratta Nord (lunga 500 metri e larga 100) saranno a disposizione 107 stalli per mezzi pesanti che si aggiungono agli 11 parcheggi per la sosta delle autocorriere e aI 35 posteggi attualmente già esistenti a nord dell’attuale area di servizio. Il nuovo parcheggio si estende su un’area recintata di 5,9 ettari (di cui 2,8 pavimentati). All’esterno della recinzione è stata realizzata una superficie boschiva (circa 2,1 ettari) e in parte una superficie prativa (circa 2,5 ettari).
L'area di sosta di Fratta Sud (lunga 200 metri e larga 100) dispone invece di 54 stalli per mezzi pesanti. Gli 11 stalli esistenti dell’area di servizio sono stati trasformati in 7 parcheggi per le corriere. Il nuovo parcheggio si estende su un’area complessiva di circa 2,4 ettari (di cui 1,5 pavimentati). Entrambe le aree sono dotate di una zona per il ricovero dei mezzi danneggiati, attrezzata con una vasca per la raccolta degli eventuali sversamenti (benzina olii, sostanze pericolose ecc…) e sono provviste di un fabbricato dotato di servizi igienici. A Fratta Nord è stato predisposto anche un ulteriore edificio dotato di servizi igienici, docce e di uno spazio destinato a punto ristoro e lavanderia (tramite apparecchi automatici self service). E’ previsto poi un accesso di emergenza per l’eventuale ingresso dei mezzi di soccorso nel caso di incidente. Infine, entrambe le aree sono state dotate di un sistema di video sorveglianza mediante l’installazione di un impianto di telecamere finalizzato al controllo dei parcheggi che rispetta i più elevati standard in linea con le migliori esperienze del Nord Europa. Quattro pannelli a messaggio variabile indicano il numero degli stalli disponibili (due all'ingresso di ogni area di sosta e altrettanti di presegnalamento posti lungo l’autostrada 1.700 metri prima dell'ingresso delle rispettive aree). Le pavimentazioni degli stalli sono state eseguite con una particolare soluzione innovativa chiamata "grouted macadam" che aumenta le caratteristiche di resistenza e durabilitá sotto i carichi statici dei mezzi pesanti parcheggiati.
I commenti
Marco Zecchinato, assessore alle infrastrutture Regione Veneto: “Oggi inauguriamo due nuove aree di sosta, ma soprattutto compiamo un passo avanti nella costruzione di un'autostrada più sicura, più moderna e più attenta alle persone. Gli autotrasportatori garantiscono ogni giorno il funzionamento della nostra economia e meritano di poter svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza, comfort e dignità. Mettere a loro disposizione aree attrezzate significa consentire il rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dalla normativa europea, ma significa anche prevenire le soste improprie nelle piazzole di emergenza, riducendo un fattore di rischio per tutti gli utenti della strada. Su un corridoio strategico come la A4, dove ogni anno transitano milioni di mezzi pesanti, investire in infrastrutture e servizi significa investire nella competitività del Veneto e dell'intero Paese. Queste opere dimostrano che sicurezza, innovazione e qualità dei servizi possono e devono procedere insieme: è questa la visione con cui la Regione Veneto continuerà a sostenere lo sviluppo della propria rete infrastrutturale.
Cristina Amirante, assessore alle infrastrutture Regione Friuli Venezia Giulia: "L'apertura di queste nuove aree rappresenta un investimento strategico per la sicurezza della circolazione e per il miglioramento delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori – sottolinea l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante –. Il trasporto merci costituisce una componente fondamentale dell'economia del Friuli Venezia Giulia e dell'intero Nord-Est e richiede infrastrutture moderne, efficienti e in grado di garantire servizi adeguati lungo uno dei principali corridoi europei." L'opera offre una risposta concreta a un'esigenza più volte evidenziata dagli operatori del settore – prosegue Amirante –. Oltre a garantire maggior comfort ai conducenti, consentirà di contrastare il fenomeno delle soste irregolari nelle corsie di emergenza e nelle rampe di accelerazione e decelerazione, migliorando sensibilmente la sicurezza della circolazione."
Marco Monaco, presidente di Autostrade Alto Adriatico: “L’opera è stata resa possibile grazie al soggetto responsabile per il rientro nel regime ordinario, già commissario delegato per l’emergenza della A4 Massimiliano Fedriga, e ai soggetti attuatori, Riccardo Riccardi per il Friuli Venezia Giulia e Marco d’Elia per il Veneto ai quali va il nostro principale ringraziamento. Il trasporto merci rappresenta un asset importante per lo sviluppo delle aree produttive del Nordest. Partendo da questo principio Autostrade Alto Adriatico ha deciso di investire nel confort e nella tecnologia a disposizione degli utenti dell’autotrasporto e alle esigenze di riposo durante le ore di guida. Così si aumenta la sicurezza di chi è al volante e di tutti gli utenti che attraversano questa arteria. Inoltre, diamo una risposta alle richieste delle amministrazioni confinanti all’autostrada che altrimenti si troverebbero i mezzi pesanti in sosta sui loro territori”.
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