martedì 13 ottobre 2026
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Cronaca

Aule come serre: il rientro anticipato e la sfida del caldo nelle scuole triestine

redazione·
Aule come serre:   il rientro anticipato e la sfida del caldo nelle scuole triestine

Il suono della campanella a Trieste e in Friuli-Venezia Giulia suona in anticipo rispetto a gran parte d'Italia, aprendo i portoni delle scuole già nei primi giorni di settembre. Un avvio precoce che, però, si scontra sempre più spesso con un clima stravolto: tassi di umidità alle stelle, giornate afose e aule trasformate in vere e proprie serre. La realtà strutturale è impietosa: la maggior parte degli edifici scolastici del nostro territorio si trova nelle classi energetiche F e G e meno del 3% dispone di impianti di raffrescamento. A Trieste la situazione è resa ancora più complessa dal valore storico del patrimonio edilizio. Molti plessi sono ospitati in palazzi d’epoca tutelati, dove installare cappotti termici o motori per l'aria condizionata in facciata è spesso impossibile. Il risultato? Muri in pietra che accumulano calore e cortili del tutto asfaltati che amplificano l'effetto isola di calore, irradiando alte temperature dentro e fuori dalle classi. Affrontare l'inizio dell'anno scolastico non può più significare rassegnarsi a fare lezione tra il soffocamento e le ventole di fortuna. Piuttosto che rincorrere il solo condizionatore elettrico, la transizione climatica degli istituti richiede soluzioni strutturali e passive: depavimentazione (de-paving) dei cortili, sostituendo l'asfalto con aree verdi e alberate per rinfrescare l'aria attorno agli edifici; schermature solari intelligenti ed efficientamento degli infissi per fermare la radiazione prima che scaldi le aule, impianti integrati con pompe di calore alimentate da fotovoltaico, sfruttando le risorse del PNRR e della Direttiva UE "Case Green". Adattare le nostre scuole al clima che cambia e anticipare la tutela della salute di studenti e insegnanti è una priorità urgente: il diritto allo studio passa anche dalla vivibilità dell'aria che si respira in classe.

foto di jorgekavicki da Pixabay

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