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Cronaca

Arpa FVG presenta il Report Pollini 2025: per la prima volta "AI-ready"

Luca Marsi·
Arpa FVG presenta il Report Pollini 2025: per la prima volta "AI-ready"

In occasione della Giornata nazionale del polline, che coincide con l’inizio della primavera, Arpa FVG pubblica oggi il Report annuale sui pollini aerodispersi in Friuli Venezia Giulia relativo all’anno 2025.

Per la prima volta, il report è stato strutturato in modo da rendere i dati leggibili anche dall’intelligenza artificiale, aprendo nuove possibilità di consultazione, analisi e ricerca delle informazioni.

Il report è stato pubblicato questa mattina e illustrato all’Assessore regionale alla difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, alla presenza del Direttore generale di Arpa FVG, Anna Lutman e del Direttore Tecnico Scientifico di Arpa FVG, Fulvio Stel. L’esponente della Giunta ha quindi sottolineato l’importanza di questo lavoro, come in generale quello dell’Agenzia, nell’informare in maniera professionale e, al tempo stesso, con dati di facile lettura da parte di tutti. La qualità della vita è strettamente legata ai parametri ambientali, tra cui i pollini. Conoscerne l’andamento e i picchi stagionali, attraverso il monitoraggio e l’informazione, risulta pertanto uno strumento preventivo per tutti coloro che soffrono di fastidiose e debilitanti allergie.

 

 

Perché un report leggibile dall’AI

Arpa FVG sperimenta per la prima volta un report leggibile dall’IA per rispondere all’evoluzione dei comportamenti degli utenti, sempre più orientati a utilizzare questa nuova tecnologia per reperire informazioni sul web. Allo stesso tempo, l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso l’innovazione, coerente con la natura tecnico scientifica di Arpa FVG, e permette all’Agenzia di restare al passo con i tempi e offrire dati sempre più fruibili e consultabili, anche dagli strumenti di intelligenza artificiale.

 

Monitoraggio dei pollini e principali risultati

Il polline è stato rilevato in quattro stazioni distribuite sul territorio regionale (Pordenone, Trieste, Lignano Sabbiadoro e Tolmezzo), rappresentative delle diverse zone fitoclimatiche della regione.

Nel 2025, la quantità complessiva di polline rilevata è stata lievemente superiore alla media dell’ultimo decennio. Tuttavia, confrontando i dati con le serie storiche più lunghe (15–20 anni a seconda della stazione), si evidenzia un quasi raddoppio dei pollini, coerente con quanto riporta la letteratura scientifica, ovvero che i cambiamenti climatici stanno favorendo stagioni polliniche più intense e prolungate.

Gli aumenti maggiori riguardano soprattutto:

  • pino, cipresso tasso e ginepro (famiglia Cupressacee), carpino e nocciolo – quest’ultimo favorito anche dagli incentivi regionali per la frutticoltura (1,5 milioni di euro stanziati nel 2025);
  • tra le erbacee troviamo le Urticacee (come la parietaria), le Graminacee e la piantaggine, in particolare nel Carso e lungo la costa.

La betulla continua a diminuire, mentre il faggio ha mostrato una fioritura più abbondante rispetto al 2024. Altre specie arboree come castagno, quercia e olmo restano stabili o in calo, in contrasto con la loro tendenza naturale ad alternare annate abbondanti e meno abbondanti.

 

Andamenti nelle diverse zone

  • Trieste e Carso: incremento di cipresso e ginepro (Cupressacee), gelso e brussonezia (Moracee), carpino, pino e nocciolo; tra le erbe domina la parietaria.
  • Pordenone e pianura friulana: prevalenza di pollini di erbacee comeGraminacee, Urticacee, piantaggine, Cannabacee, con valori tra i più alti della regione; cipresso, carpino, nocciolo, gelso e brussonezia significativi; spore di funghi e muffe nettamente più abbondanti che nel resto della regione.
  • Lignano Sabbiadoro e costa: leggero aumento rispetto alla media del decennio; arboree principali cipresso e ginepro (Cupressacee), pino e carpino nero; erbacee dominanti Urticacee e Graminacee.
  • Tolmezzo e media montagna: aumenti modesti rispetto al decennio, eccetto il nocciolo; pollini principali carpino nero, nocciolo, cipresso e pino; erbacee prevalenti Graminacee, Urticacee e piantaggine.

Specie aliene

  • Ambrosia: rimane stabile in pianura e Carso rispetto al decennio, leggero aumento lungo la costa; picco eccezionale a Lignano il 16 agosto (424 granuli/m³, più del doppio della media dei dodici anni precedenti), attribuito a trasporto da regioni estere (tipicamente, dalle pianure della Pannonia, nell’est Europa).
  • Brussonezia: continua a produrre grandi quantità di polline sul Carso.

Arpa FVG sottolinea l’importanza di questo monitoraggio annuale non solo per la salute pubblica, ma anche per comprendere l’impatto dei cambiamenti climatici e delle attività agricole sul territorio. Il nuovo report “AI-ready” apre possibilità di consultazione, analisi e ricerca delle informazioni più precise e veloci da ora e per le prossime stagioni polliniche.

Il Report Pollini 2025 è disponibile sul sito ufficiale di Arpa FVG.

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