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Cronaca

Allarme bocconi avvelenati, ma non ci sono conferme: “Basta fare terrorismo”

Luca Marsi·
Allarme bocconi avvelenati, ma non ci sono conferme: “Basta fare terrorismo”

A Trieste torna a circolare la preoccupazione per presunti bocconi avvelenati, ma arriva una presa di posizione chiara da parte della Clinica Veterinaria Tergeste: non risultano casi di avvelenamento confermati e non sono stati consegnati bocconi sospetti né a veterinari privati né ad Asugi.

Un messaggio netto che invita alla calma e alla responsabilità nella diffusione delle informazioni. “Basta fare terrorismo”, si legge nella comunicazione diffusa, a sottolineare come l’allarmismo non supportato da riscontri ufficiali rischi di generare panico ingiustificato tra i proprietari di animali.

Attenzione sì, ma senza psicosi

La prudenza resta fondamentale. È sempre necessario controllare cosa i propri cani raccolgono o ingeriscono durante le passeggiate, soprattutto nelle aree pubbliche. Tuttavia, al momento non risultano episodi accertati legati a esche avvelenate.

La clinica ricorda inoltre che la derattizzazione viene effettuata con regolarità sul territorio. Si tratta generalmente di bocconi cilindrici collocati nelle caditoie, accompagnati da apposita segnaletica informativa. Un elemento importante per evitare fraintendimenti e distinguere tra interventi programmati e ipotesi infondate.

Responsabilità condivisa

La tutela degli animali passa anche da una comunicazione corretta. Diffondere notizie non verificate può alimentare paura e tensione sociale, oltre a danneggiare la fiducia nella comunità.

Il consiglio resta quello di mantenere alta l’attenzione, segnalare eventuali situazioni sospette alle autorità competenti e ai veterinari, ma evitare la condivisione impulsiva di informazioni prive di conferma.

Trieste, ancora una volta, è chiamata a trovare equilibrio tra prudenza e senso civico: proteggere i propri animali sì, ma con responsabilità e dati concreti

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