venerdì 9 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Minacce e aggressioni ai volontari in piazza Libertà, AVS: «Inaccettabile, istituzioni diano risposte» ◆ Trieste, è morto il dj Sandro Trevi. Max De Palma, «Era molto conosciuto nella musica elettronica» ◆ Trieste, sicurezza nelle aree della movida: alla Barcolana cresce il supporto degli steward (VIDEO) ◆ Trieste, Deangeli rilancia la Pallacanestro: «Siamo convinti di potercela giocare con tutti» (VIDEO) ◆ Barcolana 58, un labrador firmato Trudi realizza un sogno lungo dieci anni (VIDEO) ◆ Trieste, Dipiazza chiama a raccolta il centrodestra: «Il 27 novembre faremo un convegno» (VIDEO) ◆ Giacomelli su gruppi piazza Libertà: «Non auguro minacce a nessuno, ma non condivido loro lavoro» (VIDEO) ◆ Il meteo di venerdì 9 ottobre, cielo nuvoloso e bora moderata ◆ Trieste si illumina di azzurro per la Giornata della dislessia: il Nettuno protagonista in piazza della Borsa ◆ Trieste celebra i 50 anni de “La Barcaccia”: Dipiazza consegna la Medaglia bronzea della Città ◆ Trieste brinda alla solidarietà: da Pier The Roof una serata per sostenere ABC Bambini Chirurgici ◆ Trieste, fuga di gas da un serbatoio GNL nel Porto Nuovo: scatta l’intervento dei Vigili del fuoco ◆ Trieste, incendio all’Obelisco di Opicina: due auto avvolte dalle fiamme, coinvolta anche una terza vettura ◆ Trieste, incendio nella zona dell’Obelisco a Opicina: fiamme e una colonna di fumo nero ◆ Barilla, sindacati sul piede di guerra contro le cessioni: stato di agitazione e mobilitazione anche a Muggia ◆ Minacce e aggressioni ai volontari in piazza Libertà, AVS: «Inaccettabile, istituzioni diano risposte» ◆ Trieste, è morto il dj Sandro Trevi. Max De Palma, «Era molto conosciuto nella musica elettronica» ◆ Trieste, sicurezza nelle aree della movida: alla Barcolana cresce il supporto degli steward (VIDEO) ◆ Trieste, Deangeli rilancia la Pallacanestro: «Siamo convinti di potercela giocare con tutti» (VIDEO) ◆ Barcolana 58, un labrador firmato Trudi realizza un sogno lungo dieci anni (VIDEO) ◆ Trieste, Dipiazza chiama a raccolta il centrodestra: «Il 27 novembre faremo un convegno» (VIDEO) ◆ Giacomelli su gruppi piazza Libertà: «Non auguro minacce a nessuno, ma non condivido loro lavoro» (VIDEO) ◆ Il meteo di venerdì 9 ottobre, cielo nuvoloso e bora moderata ◆ Trieste si illumina di azzurro per la Giornata della dislessia: il Nettuno protagonista in piazza della Borsa ◆ Trieste celebra i 50 anni de “La Barcaccia”: Dipiazza consegna la Medaglia bronzea della Città ◆ Trieste brinda alla solidarietà: da Pier The Roof una serata per sostenere ABC Bambini Chirurgici ◆ Trieste, fuga di gas da un serbatoio GNL nel Porto Nuovo: scatta l’intervento dei Vigili del fuoco ◆ Trieste, incendio all’Obelisco di Opicina: due auto avvolte dalle fiamme, coinvolta anche una terza vettura ◆ Trieste, incendio nella zona dell’Obelisco a Opicina: fiamme e una colonna di fumo nero ◆ Barilla, sindacati sul piede di guerra contro le cessioni: stato di agitazione e mobilitazione anche a Muggia ◆
Cronaca

120 euro per il cenone? una triestina provoca: "Resto a casa e mangio una settimana""”

Luca Marsi·
120 euro per il cenone? una triestina provoca: "Resto a casa e mangio una settimana""”

Nel mare scintillante delle luci di fine anno, tra menu degustazione, bollicine d’ordinanza e tavole imbandite a colpi di cifre a tre zeri, a Trieste esplode una provocazione tanto semplice quanto dirompente. Un messaggio secco, stampato su fondo rosso come un cartellone di allarme sociale: “120 euro per il cenone di Capodanno. Resto a casa e mangio una settimana.”

Non è lo slogan di una campagna politica, né una pubblicità alternativa. È la voce, diretta e disarmante, di una triestina qualunque, che con una frase ha acceso un dibattito sotterraneo ma diffusissimo. Quello del confine sempre più labile tra festa e lusso, tra convivialità e ostentazione, tra il diritto a celebrare e la realtà dei portafogli.

Il Capodanno 2025, anche a Trieste, si presenta come una cartina di tornasole delle disuguaglianze quotidiane. Da una parte ristoranti e locali che propongono cenoni esclusivi, esperienze gourmet, intrattenimento “chiavi in mano”. Dall’altra famiglie, single, giovani e pensionati che fanno i conti con bollette, affitti e spesa quotidiana. E che iniziano a chiedersi se una notte valga davvero quanto una settimana di vita normale.

La forza della provocazione sta proprio qui: non nell’attacco, ma nella lucidità. Non nel rifiuto della festa, ma nella domanda implicita che pone. Quando il Capodanno smette di essere un momento collettivo e diventa un evento selettivo? Quando il brindisi si trasforma in una scelta economica pesante, più che in un gesto di condivisione?

Trieste, città elegante ma concreta, ironica ma mai superficiale, riconosce in quel messaggio qualcosa di profondamente suo. Un modo diretto di dire le cose, senza filtri, senza retorica. Un invito a rallentare, a ridimensionare, forse anche a riscoprire il valore delle feste vissute in casa, tra pochi affetti, senza dover dimostrare nulla a nessuno.

In un periodo in cui tutto sembra dover essere “esperienza”, “format”, “evento”, quella frase diventa quasi un manifesto silenzioso. Non contro qualcuno, ma a favore di una normalità che non dovrebbe mai sembrare una rinuncia.

E così, mentre Trieste si prepara a salutare l’anno nuovo tra musica, luci e brindisi, una semplice immagine ricorda a tutti che anche restare a casa può essere una scelta consapevole. E, forse, persino rivoluzionaria.

Articoli correlati