Rosolen: «L’inclusione non finisce con l’assunzione»
"Per la Regione il tema dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità non può essere ridotto al solo momento dell'inserimento in azienda, ma va affrontato come un percorso complessivo che accompagna la persona lungo tutto l'arco della vita, integrando formazione, crescita e accesso a tutti i servizi. In questi anni abbiamo costruito una visione strutturata, che mette al centro la persona e i suoi bisogni, rafforzando strumenti e politiche per garantire un lavoro di qualità e realmente inclusivo". Lo ha dichiarato oggi pomeriggio l'assessore regionale al Lavoro, formazione e ricerca, Alessia Rosolen, intervenendo, attraverso un collegamento online, al convegno "L'inclusione lavorativa delle persone con disabilità: opportunità e progetti innovativi per le aziende", promosso da Confindustria Alto Adriatico a Pordenone, in collaborazione con il Collocamento mirato e il Servizio integrazione lavorativa di AsFo. Nel suo intervento, l'assessore ha sottolineato come la Regione Fvg abbia sviluppato negli anni un approccio organico al collocamento mirato, valorizzando le risorse economiche previste dalla Legge 68/1999 e rafforzando il dialogo tra istituzioni, imprese, sistema della formazione, cooperazione sociale e terzo settore. Rosolen ha ricordato la realizzazione di due masterplan regionali sul collocamento mirato (2021-2023 e 2025-2027), strumenti di programmazione che hanno ampliato il perimetro degli interventi, integrando le politiche del lavoro con i percorsi formativi, educativi e di accesso ai servizi, fino ai livelli universitari.
"Parlare di collocamento mirato - ha evidenziato l'esponente della Giunta Fedriga - significa oggi considerare un insieme coordinato di azioni che tengono conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità lungo la loro vita, superando una visione limitata al solo rapporto tra impresa e lavoratore". L'assessore ha inoltre rimarcato il ruolo strategico del Programma del Fondo sociale europeo e della cooperazione sociale regionale nel costruire opportunità diffuse di inclusione, anche attraverso servizi esternalizzati, da parte del sistema della cooperazione sociale e del privato sociale, a supporto delle imprese. Infine, Rosolen ha posto l'accento sull'importanza della continuità tra formazione e lavoro, evidenziando come non esista discontinuità tra strumenti quali incentivi all'assunzione, percorsi formativi e politiche attive, tanto più nel caso delle persone con disabilità. Determinante, in questo quadro, la collaborazione con le associazioni di categoria, come Confindustria, e con la Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Nel corso del convegno sono state inoltre presentate esperienze aziendali di inserimento lavorativo - in particolare, due esempi di "best practices" che riguardano Electrolux Home Product e Bofrost Italia Spa e Elior Spa - e modelli innovativi di accompagnamento dentro le aziende, basati su un affiancamento costante e qualificato, a conferma del valore di una rete territoriale capace di sostenere concretamente i percorsi di inclusione.
ARC/LIS/gg