Nasce “Terra rara”, la rivista online di Arpa Fvg: dati ambientali tradotti in informazione chiara per i cittadini

Nasce “Terra rara”, la rivista online di Arpa Fvg: dati ambientali tradotti in informazione chiara per i cittadini

Proteggere ciò che è fragile e unico, rendendo dati, misure e analisi scientifiche comprensibili e fruibili anche fuori dagli ambienti tecnici. È questa la missione di “Terra rara”, la nuova pubblicazione online di Arpa Fvg presentata questa mattina a Trieste: un progetto che punta a trasformare l’enorme patrimonio informativo prodotto quotidianamente dall’Agenzia in uno strumento concreto di conoscenza e partecipazione.

Una rivista digitale a cadenza trimestrale, pensata per un pubblico ampio e curioso, che nasce per avvicinare i cittadini a ciò che accade davvero nell’ambiente regionale, dai cambiamenti climatici alla qualità dell’aria, dalle risorse idriche al suolo, fino a radiazioni e monitoraggi.

Un nome simbolico: “Terra rara” come l’ambiente che custodiamo

La scelta del nome non è casuale. Le “terre rare” sono elementi preziosi e spesso nascosti, indispensabili al mondo moderno. Allo stesso modo, l’ambiente è una ricchezza insostituibile, fatta di equilibri delicati e processi complessi che richiedono osservazione, lettura scientifica e continuità di monitoraggio.

Il messaggio è chiaro: l’ambiente non è solo uno sfondo, ma una sostanza viva, fragile e fondamentale. E con “Terra rara”, le misure si trasformano in narrazione del territorio, raccontando un Friuli Venezia Giulia definito, nel progetto, come “unico” e da proteggere con maggiore consapevolezza.

Articoli, interviste, podcast e infografiche: la scienza diventa accessibile

Il format è moderno e multimediale: la pubblicazione affianca approfondimenti a interviste, reportage, podcast, video e infografiche, con un obiettivo preciso: unire rigore scientifico e linguaggio accessibile, senza banalizzare.

In altre parole: non una comunicazione “semplificata”, ma una comunicazione che rende leggibile ciò che spesso resta confinato nei tecnicismi. Un salto culturale, prima ancora che informativo.

Quattro numeri l’anno e un tema per ogni stagione: si parte dall’inverno

“Terra rara” sarà articolata in quattro numeri annuali, ognuno dedicato alla stagione in corso. L’Agenzia parte con un “numero 0”, introduttivo, centrato sui contenuti dell’inverno: un inizio che ha il sapore del metodo scientifico, fatto di basi solide e costruzione progressiva.

La scelta stagionale rafforza il legame tra informazione e quotidianità: perché l’ambiente si misura giorno per giorno, ma si comprende davvero quando si impara a guardarlo nel tempo.

Scoccimarro: “divulgazione fondata su dati solidi e certificati”

Nel primo numero trova spazio anche l’intervista a Fabio Scoccimarro, assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, che sottolinea la centralità di una divulgazione basata su dati solidi e certificati.

In un contesto segnato da eventi climatici sempre più frequenti e intensi, la conoscenza scientifica, viene rimarcato, è la base per orientare scelte pubbliche e costruire un territorio più resiliente. Centrale anche l’educazione ambientale rivolta ai giovani, da sviluppare attraverso esperienza diretta, metodo scientifico e senso critico.

Lutman: “ogni giorno migliaia di misurazioni su aria, acqua, suolo, clima e radiazioni”

A raccontare il cuore operativo dell’Agenzia è anche Anna Lutman, direttore generale di Arpa Fvg, che evidenzia il valore del lavoro tecnico nel monitoraggio costante dell’ambiente.

Ogni giorno Arpa raccoglie, valida e interpreta migliaia di misurazioni su aria, acqua, suolo, clima e radiazioni, all’interno del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa), garantendo dati ufficiali, omogenei e affidabili. Un patrimonio costruito sul campo e nelle analisi di laboratorio certificate.

La vera sfida, però, è portare questa enorme mole informativa fuori dai soli circuiti tecnici: ed è esattamente qui che entra in gioco “Terra rara”.

Un “distillato” di informazioni affidabili per orientarsi e proteggere il territorio

La nuova pubblicazione si presenta come una bussola. Non propaganda, non slogan, ma informazione verificabile. Un modo per dare ai cittadini strumenti reali per comprendere e, di conseguenza, proteggere ciò che li circonda.

“Terra rara” si propone come un progetto destinato a crescere numero dopo numero, in dialogo continuo con la comunità, per costruire una cultura ambientale condivisa e aggiornata alle innovazioni tecnico-scientifiche.

Un nuovo modo di raccontare l’ambiente che parte da Trieste e guarda a tutto il Friuli Venezia Giulia, con un’idea di fondo: la conoscenza non è un lusso per addetti ai lavori, ma una necessità collettiva.