Il Difensore civico incita i Comuni del Fvg a convenzionarsi per la tutela dei cittadini

Il Difensore civico della Regione Fvg Arrigo De Pauli  [...]

Il Difensore civico incita i Comuni del Fvg a convenzionarsi per la tutela dei cittadini

Forte degli esiti più che soddisfacenti della collaborazione avviata con i 32 Comuni che si sono già da tempo convenzionati, il Difensore civico del Friuli Venezia Giulia, Arrigo De Pauli, si rivolge alle amministrazioni comunali che ancora non hanno sottoscritto quella che ritiene essere "un efficace strumento di tutela da offrire ai propri residenti", ovvero la convezione elaborata di concerto dal Difensore con l'Anci regionale. Nel sollecitare i Comuni, De Pauli rammenta che il Difensore civico, "ripristinato nella nostra regione dal 2019, è un Organo di garanzia autonomo, libero e indipendente, accessibile gratuitamente ad iniziativa di qualsiasi persona che ritenga di
segnalare irregolarità, ritardi o disfunzioni nell'operato delle pubbliche amministrazioni". "Le materie su cui può intervenire sono le più varie: sanità, ambiente, inquinamento, trasporti pubblici, viabilità, urbanistica, edilizia residenziale pubblica, previdenza, servizi
sociali, concorsi pubblici, permessi di costruire, passaporti e permessi di soggiorno, riesame di negati accessi a documenti e
notizie nella disponibilità delle pubbliche amministrazioni. Può intervenire presso l'amministrazione regionale e gli enti e aziende da essa dipendenti, le Aziende sanitarie, le Ater, l'Inps, l'Inail, la Sovrintendenza ai beni culturali, Prefetture e Questure limitatamente a questioni amministrative nonchè, in via informale, presso le Università e le società erogatrici di servizi (acqua, gas, luce)", aggiunge ancora.

"Svolge quindi una funzione di ponte a tutela dei cittadini, in collaborazione con le amministrazioni interessate. Nei confronti delle amministrazioni comunali l'interlocuzione non è tuttavia automatica, essendo richiesta una specifica convenzione (art. 186, comma 1 lett. b) della legge 191/2009). Il che costituisce, a mio avviso - confessa De Pauli -, una sorta di paradosso in quanto proprio dove maggiore è la prossimità, dove si svolge la quotidianità della vita delle persone e si localizzano gran parte dei loro interessi, se non c'è convenzione non c'è interlocuzione. Risulta perciò più che opportuno offrire pienezza di tutela, ponendo fine a due diseguaglianze, quella che consente agli interessati l'interlocuzione privilegiata con amministrazioni regionali e statali, ma non con quelle comunali in difetto di convenzione, e quella che discrimina fra i cittadini di Comuni convenzionati e non convenzionati".

"Aggiungo che la comune esperienza ha posto in evidenza il doppio binario dell'attività del Difensore civico: da un lato la tutela della persona con riferimento alle problematiche di prossimità, calate nella vita quotidiana, dall'altro l'impegno collaborativo del Difensore civico con l'amministrazione comunale, che si è spesso concretizzato nel disinnesco di possibili contenziosi. Con la sottoscrizione l'amministrazione si pone in grado di offrire alle persone la pienezza di tutela, senza discriminazioni, nel contempo estendendo la leale collaborazione di un Organo (che, va ribadito, opera istituzionalmente in condizioni di autonomia, libertà ed indipendenza) anche agli enti comunali che ne sarebbero altrimenti esclusi", chiude la nota del Difensore, il quale già preannuncia "la presentazione dell'iniziativa 'Posto occupato' a sostegno delle misure per combattere la violenza contro le donne e, in particolare, il femminicidio nel contempo promuovendo la cultura del rispetto".