Pablo Trincia porta al Rossetti “L’uomo sbagliato”, il racconto che accende i riflettori sulla malagiustizia

Pablo Trincia porta al Rossetti “L’uomo sbagliato”, il racconto che accende i riflettori sulla malagiustizia

Dalla cronaca alla dimensione teatrale, Pablo Trincia compie un nuovo passo nel suo percorso narrativo e porta sul palcoscenico “L’uomo sbagliato. Un’inchiesta dal vivo”, uno spettacolo che promette di coinvolgere il pubblico ben oltre il semplice ascolto. Non un monologo tradizionale, ma un viaggio immersivo dentro uno dei casi più sconvolgenti della recente storia giudiziaria italiana.

Lo spettacolo, firmato dallo stesso Trincia insieme a Debora Campanella, mette al centro una vicenda che intreccia verità, errori investigativi e destini spezzati. Il racconto prende forma attraverso materiali originali, testimonianze, documenti processuali e immagini d’archivio, trasformando l’inchiesta giornalistica in una narrazione dal vivo capace di scuotere coscienze e sensibilità.

Il cuore della storia: una verità che ribalta tutto

Al centro dello spettacolo la storia di Ezzeddine Sebai, serial killer tunisino che nel 2006 confessa dal carcere quattordici omicidi di donne anziane avvenuti nel sud Italia a metà degli anni Novanta. Una confessione che non solo sconvolge l’opinione pubblica, ma che arriva a mettere in discussione processi già conclusi e sentenze passate in giudicato.

Per alcuni di quei delitti, infatti, erano state condannate persone innocenti. Da qui nasce un racconto che non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma indaga le conseguenze umane e sociali di una macchina giudiziaria che, in quei casi, ha fallito. Una ferita che Trincia porta in scena con il suo stile diretto, empatico e profondamente narrativo.

Le parole di Trincia: “uscire dal teatro con il cuore colmo di indignazione”

“Porterò a teatro un terribile caso di cronaca giudiziaria”, spiega Pablo Trincia. “Una vicenda piena di errori investigativi che hanno avuto conseguenze pesantissime su intere famiglie già fragili. L’idea è trascinare il pubblico dentro la storia, per uscire dal teatro con la testa piena di domande e il cuore colmo di indignazione”.

Un intento dichiarato che chiarisce la natura dello spettacolo: non solo intrattenimento culturale, ma uno spazio di riflessione collettiva. Il teatro diventa così luogo di confronto emotivo e civile, dove la narrazione assume un peso diverso, più intenso, più vicino.

Due date in Friuli Venezia Giulia

Il nuovo spettacolo farà tappa anche in Friuli Venezia Giulia con due appuntamenti nei principali teatri regionali. Il 18 febbraio 2026 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il 7 aprile 2026 al Politeama Rossetti di Trieste.

Le repliche si inseriscono in un tour che segna per Trincia una fase nuova del suo percorso professionale. “Adoro il palco, l’attesa, l’energia”, racconta. “Il teatro rappresenta per me l’inizio di un nuovo cammino”.

Biglietti e informazioni

I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone e presso le biglietterie dei teatri. Informazioni su www.azalea.it.