Ugo Rossi annuncia la firma alla proposta sulla “remigrazione”: “Quasi 70 mila adesioni in 24 ore”
Nel corso di un intervento pubblico diffuso sui social, il consigliere comunale di Trieste Ugo Rossi, esponente di Sovranità per l’Italia – Insieme Liberi, ha annunciato di aver firmato una proposta depositata sul portale del Ministero della Giustizia dedicato a referendum e iniziative popolari, affermando che il quorum sarebbe stato “abbondantemente raggiunto” con quasi 70 mila firme raccolte nelle prime 24 ore.
La firma e il riferimento al portale ministeriale
Rossi ha spiegato di aver sottoscritto l’iniziativa direttamente attraverso il sito istituzionale del Ministero della Giustizia, invitando anche altri cittadini a fare lo stesso. Nel suo intervento, il consigliere comunale sottolinea che la scelta di firmare prescinde, a suo dire, da chi promuove l’iniziativa, definita come una “battaglia politica” che dichiara di condividere e portare avanti.
Le critiche al sistema dell’accoglienza
Nel messaggio, Rossi esprime una posizione fortemente critica nei confronti delle politiche di accoglienza, sostenendo che l’Italia spenderebbe ogni anno ingenti risorse economiche per un sistema che, a suo avviso, alimenterebbe il traffico di esseri umani e fenomeni criminali. Secondo quanto dichiarato, tali risorse dovrebbero invece essere destinate al miglioramento del benessere dei cittadini italiani e a politiche a favore della famiglia e della natalità.
Il legame tra immigrazione, lavoro e condizioni economiche
Tra i punti evidenziati dal consigliere comunale c’è anche una riflessione sul mercato del lavoro. Rossi afferma che l’utilizzo di manodopera a basso costo inciderebbe negativamente sui diritti e sui salari dei lavoratori, collegando questo aspetto alla più ampia situazione economica che, secondo la sua valutazione, coinvolge molte famiglie italiane.
Il tema della sicurezza urbana nel dibattito politico
Nel suo intervento, Rossi richiama inoltre il tema del degrado urbano e della sicurezza nelle città, citando episodi di criminalità come elementi che, a suo giudizio, avrebbero superato una soglia di tollerabilità. Anche su questo fronte, le affermazioni vengono inserite nel quadro di una posizione politica che chiede un cambio radicale delle politiche attuali.