Sicurezza e movida, Codarin e Paglia a confronto: "Stop a chiusure indiscriminate dei locali (VIDEO)

Durante una diretta di Trieste Cafe condotta dal direttore, si è svolto un acceso confronto politico tra Massimo Codarin, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, e Maria Luisa Paglia, segretaria cittadina del Partito Comunista. Il tema centrale della discussione è stato la sicurezza e la gestione della movida a Trieste, argomento di grande attualità in città.
Sicurezza a Trieste: la classifica nazionale preoccupa
Il confronto è iniziato con una riflessione sulla classifica dei delitti in Italia per il 2023, che vede Trieste al 15° posto. Massimo Codarin ha commentato: "Non fa piacere vedere così tante denunce. Trieste tende a denunciare di più rispetto ad altre città, ma ciò non giustifica questa classifica." Il consigliere di Fratelli d'Italia ha evidenziato come alcune zone della città siano più vulnerabili alla microcriminalità, con episodi di bullismo e reati commessi da minori, soprattutto stranieri non accompagnati. "C'è una parte della città che si sente meno sicura," ha dichiarato Codarin, sottolineando che le forze dell'ordine lavorano duramente per presidiare il territorio, ma occorre fare di più per prevenire questi episodi.
L'importanza della prevenzione e la necessità di reti educative
Codarin ha elogiato il lavoro delle forze dell'ordine, sostenendo che "quando avviene un reato, molto spesso il responsabile viene preso in pochissimo tempo," ma ha anche sottolineato la necessità di anticipare i problemi, piuttosto che reagire a posteriori. La proposta del consigliere comunale è quella di creare reti educative che coinvolgano scuole, famiglie e istituzioni, per affrontare il disagio giovanile e la microcriminalità. "Non è un percorso facile, ma bisogna creare delle reti per intervenire prima che sia troppo tardi," ha spiegato Codarin.
Il tema della chiusura anticipata dei locali e l'ordinanza comunale
Un altro punto caldo della discussione è stata l'ordinanza comunale che impone la chiusura anticipata dei locali in alcune zone, come Largo Barriera e San Giacomo. Maria Luisa Paglia ha sostenuto che colpire indiscriminatamente tutti i locali non è la soluzione: "Bisogna colpire solo i responsabili, non tutti, perché ci sono persone che lavorano seriamente e che contribuiscono alla socialità sana del quartiere." Anche Codarin ha concordato su questo punto, evidenziando la necessità di distinguere tra i locali che rispettano le regole e quelli che creano problemi. "Non è giusto colpire chi lavora onestamente. Alcuni locali fanno una selezione degli avventori per evitare problemi," ha affermato Codarin.
Ascoltare i cittadini e tutelare il lavoro onesto
Entrambi i politici hanno concordato sull'importanza di un dialogo aperto con i cittadini e i ristoratori. Codarin ha raccontato di aver parlato con alcuni ristoratori della zona, che si sono lamentati delle conseguenze negative dell'ordinanza. "Ci sono ristoratori che lavorano con famiglie e che vengono penalizzati," ha detto, aggiungendo che è necessario ascoltare le problematiche specifiche di ogni attività. "Dobbiamo colpire chi non rispetta la legge, ma proteggere chi lavora onestamente."
Conclusione: collaborazione per una soluzione mirata
Il confronto si è concluso con l'impegno da parte di entrambi i partecipanti a portare avanti il dialogo su questi temi, con l'obiettivo di trovare soluzioni mirate che migliorino la sicurezza senza danneggiare le attività commerciali che operano nel rispetto delle regole. "Ascoltare i cittadini è la chiave per risolvere le criticità," ha concluso Codarin, promettendo di portare queste istanze all'attenzione del sindaco e dell'assessore alla sicurezza.
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