Piazza della Libertà, Punto Franco e Adesso Trieste contro la proposta di recinzione
I gruppi consiliari Punto Franco e Adesso Trieste hanno presentato un’interrogazione in IV Circoscrizione in merito alla proposta del Sindaco di recintare Piazza della Libertà, prevedendo accessi controllati e chiusure notturne. Nel documento si evidenzia come l’approccio della recinzione si inserisca in una logica di “architettura ostile”, che interviene sulla percezione del problema e rischia di produrre solamente esclusione sociale nei confronti dei soggetti più vulnerabili. La proposta, che costerebbe circa un milione di euro alle casse comunali, rappresenta una risposta emergenziale che rischia di limitare l’accessibilità di uno spazio pubblico senza affrontare le cause profonde del fenomeno, afferma Martina Machnich, capogruppo di Punto Franco. “Interventi analoghi in passato non hanno prodotto risultati duraturi, ma solo spostato i problemi. Riteniamo invece necessario un approccio strutturale, coordinato e di collaborazione tra istituzioni, terzo settore e territorio. “L’integrazione è un processo a doppio senso che coinvolge sia i migranti che si adattano al loro nuovo ambiente, sia la società ospitante che accoglie la diversità culturale” dichiara Tommaso Vaccarezza, capogruppo di Adesso Trieste “Occorrono servizi igienici, spazi di accoglienza temporanea, presidi sociali e sanitari, mediazione culturale. Solo così si può combattere il degrado e trasformare un’area critica in una vera infrastruttura sociale” I due capigruppo chiedono infine all’Amministrazione di chiarire quali analisi tecniche e dati abbiano supportato la scelta della recinzione, se esista un piano integrato di sicurezza urbana per l’area e quale sia la valutazione comparativa dei costi rispetto ad interventi alternativi.